D: Ho letto nel Protocollo di Roma che è utile associare all’interno dell’atto introduttivo, in corrispondenza delle indicazioni relative agli allegati elencati in calce all’atto, appositi “link”, cliccando sui quali il Giudice potrà agevolmente richiamare il documento sul proprio computer quando leggerà l’atto. Tale operazione (che in effetti mi affascina molto)  non è in contrasto con la regola secondo cui l’atto introduttivo “non deve avere alcun elemento attivo”? Se è vietato realizzarla nell’atto introduttivo, può essere realizzata nell’indice dei documenti in formato *.pdf? Grazie per una cortese risposta

R: Il tema fu oggetto di studio da parte della Commissione Informatica alcuni mesi orsono: per dirimere l’incertezza, rivolgemmo apposito quesiti al DGSIA (relativo anche alla possibilità di inserire immagini all’interno dei testi) e la risposta fu la seguente (mail del 2/4/2014 da info-pct@giustizia.it):

“Privo di elementi attivi” significa che non sono ammessi macro o campi che possano pregiudicare la sicurezza (es. veicolare virus) e alterare valori quando il file viene aperto.
 Rispetto alle domande specifiche:
  1. a) le figure all’interno del testo sono ammesse;
  2. b) i link e gli indirizzi mail sono ammessi, non essendo considerati “elementi attivi”, tuttavia è opportuno far presente che il sistema del Ministero verifica se i link riportati nell’atto sono validi (ossia puntano correttamente ai documenti allegati) oppure se puntano a siti o risorse esterne, che quindi possono variare; in quest’ultimo caso al giudice viene esposto un avviso non bloccante.
 Saluti

Staff PCT

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