D: Egr. Colleghi, devo notificare un ricorso al TAR con scadenza 20.1.2015, posso effettuare la notifica a mezzo posta ex L. 53/1994 o devo effettuare la notifica esclusivamente a mezzo pec?

R:  La notifica a mezzo posta ex L. 53/94 è sicuramente fattibile. Il problema sussiste invece proprio per le notifiche a mezzo pec, dacché l’applicabilità dell’art. 3 bis L. 53/1994 al processo amministrativo non è del tutto pacifica come potrebbe apparire.

In estrema sintesi, il quadro normativo è il seguente: l’art. 16 quater del DL 179/2012, che ha introdotto l’art. 3-bis della legge 21 gennaio 1994 n. 53 ,  al comma 2 stabilisce testualmente che “Con decreto del Ministro della  giustizia,  da  adottarsi  entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge di  conversione del  presente  decreto,  si  procede  all’adeguamento  delle   regole tecniche di cui al decreto del Ministro della giustizia  21  febbraio 2011, n. 44”.

Il legislatore del 2012 quindi, rinviò l’attuazione della norma all’adeguamento delle regole tecniche del Pct: ciò avvenne per effetto del DM 48/2013, entrato in vigore il 26 maggio 2013, che modificò l’art. 18 DM 44/2011.

Per quanto riguarda il processo amministrativo, il problema interpretativo discende dal fatto che:

  • L’art. 3 bis L. 53/1994 impone, nell’esecuzione delle notificazioni a mezzo pec, il “rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici” e richiama quindi le regole tecniche (per il processo civile, segnatamente, il DM 44/2011);
  • l’articolo 13 delle «Norme tecniche di attuazione del processo amministrativo» ha invece demandato a un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di stabilire le regole tecnico-operative per «la sperimentazione, la graduale applicazione, l’aggiornamento del processo amministrativo telematico, tenendo conto delle esigenze di flessibilità e di continuo adeguamento delle regole informatiche alle peculiarità del processo amministrativo, della sua organizzazione e alla tipologia di provvedimenti giurisdizionali»: ciò anche in considerazione del fatto che la Giustizia Amministrativa fa capo non al Ministero della Giustizia ma alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di tal che la regolamentazione tecnica non potrebbe che essere affidata alla seconda.

Alla luce di tale discrasia e nonostante l’espresso richiamo dell’art. 3 bis al processo amministrativo, le notifiche a mezzo p.e.c. nel processo amministrativo sembrerebbero non ritualmente effettuabili: uno stratagemma per aggirare tale ostacolo potrebbe essere quello del preventivo ricorso all’autorizzazione ex art. 52, comma 2, cpa, come più volte suggerito in occasione di incontri e convegni anche da autorevoli Magistrati (Dr.ssa Ines Simona Immacolata Pisano, TAR Lazio).

Ciò detto, vanno comunque segnalate numerose pronunce dei G.A. (TAR Campania, 1756/2013; TAR Lombardia-Brescia 476/2013 e, da ultimo Consiglio di Stato  sez. III , 21/11/2014 n. 5729 anche se relativamente alla notificazione di una rinuncia a ricorso) che ritengono pacificamente applicabili al c.p.a. le norme ex art. 3 bis L. 53/94 ed art. 18 DM 44/2011 al processo amministrativo.

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