Slitta l”entrata in vigore del cd “PDA”, prevista per l’1/1//2015, per effetto del c.d. “Decreto mille proroghe” (n. 192 del 31/1/2014) che ha così statuito all’art. 2:
“Al decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 18, comma 1-bis, le parole: “Entro il 31 dicembre 2014” sono sostituite dalle seguenti: “Entro il 28 febbraio 2015”;
b) all’articolo 38, comma 1-bis , le parole: “1° gennaio 2015” sono sostituite dalle seguenti: “1° luglio 2015”.

Ricordiamo, per completezza di informazione, che l’art. 18, comma 1 bis DL 90/2014, prevedeva che Entro il 31 dicembre 2014 il Governo, sentito il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, presentasse alle Camere una relazione sull’assetto organizzativo dei tribunali amministrativi regionali, comprendente un’analisi dei fabbisogni, dei costi delle sedi e del personale, del carico di lavoro di ciascun tribunale e di
ciascuna sezione, nonche’ del grado di informatizzazione,
mentre l’art. 38, comma 1 bis, fissava per l’1/1/2015 l’entrata in vigore dell’obbligo per i Giudici Amministrativi, Cancellieri, Ausiliari e Parti di depositare i propri provvedimenti ed atti sottoscritti digitalmente.
Trattasi di rinvio necessitato dalla mancanza delle norme tecniche necessarie all’avvio del processo digitale amministrativo, per il quale non valgono quelle previste per il PCT.