D: devo notificare un ricorso di opposizione all’esecuzione con pedissequo decreto di comparizione delle parti.
però il fascicolo non è informatizzato.
posso notificare a mezzo pec la scansione della copia conforme del ricorso e del decreto ritirata dalla cancelleria, attestandone la conformità alla copia conforme in mio possesso?
devo, in caso positivo, firmare digitalmente il ricorso e il decreto che sto notificando?
preciso che sono abilitata dall’ordine alle notifiche in proprio.
ringrazio e auguro buone feste

R: La notificazione ai sensi dell’art. 3 bis L. 53/94 a mezzo posta certificata è effettuabile a prescindere dall’operatività dei depositi telematici: essa può essere validamente effettuata anche in relazione a procedimenti per i quali i depositi telematici non sono ancora previsti (Giudice di Pace, Cassazione) o non hanno ancora valore legale (Corte d’Appello) e, quindi, anche se il fascicolo processuale è interamente “cartaceo”.  In tal caso, puoi senz’altro digitalizzare (scansionare) la copia conforme dell’atto ricevuta dal Cancelliere ed autenticarla ex art. 3 bis comma 2 L. 53/94.

L’autentica va inclusa nel corpo della relata di notifica, che va sicuramente firmata.

Quanto alla firma sul file oggetto di notifica, l’opinione prevalente – che discende da una ragionata lettura delle modifiche apportate all’art. 18 DM 44/2011 – è che gli allegati della notifica pec non vadano sottoscritti, ad eccezione della relata e dell’atto da notificare, qualora questo sia un atto nativamente predisposto dall’Avvocato (es. un atto di citazione). Per prudenza, consiglio tuttavia di sottoscrivere tutti gli allegati: una firma in più non costa niente e toglie tanti pensieri…

L’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine, infine,  è superflua in relazione alle notifiche via PEC, secondo quanto disposto dall’art. 46 DL 90/2014.