D: Ho depositato reclamo cartaceo avverso sentenza dichiarativa di fallimento  in corte di appello, cancelleria scansiona reclamo e decreto di fissazione udienza anche questo cartaceo e senza firma digitale di presidente corte e di cancelliere. Ora posso scaricare dal fascicolo telematico il relativo file e notificarlo via pec?
Nei vari commenti presenti sul web pare di si, ma se leggo la normativa di riferimento ho seri dubbi. Infatti il DL 90/2014 ha aggiunto il comma 9-bis all’art. 16 bis sul potere di certificazione dell’avvocato facendo espresso riferimento alle copie dei procedimenti indicati nel presente articolo, ossia il 16 bis, il quale al comma 1 parla solo di procedimenti avanti ai tribunali, non menzionando la corte di appello.
La corte di appello è richiamata solo al comma 9-ter (introdotto insieme al 9-bis ) per dire che per i procedimenti in corte di appello i depositi telematici sono obbligatori solo dal 30 giugno 2015.
Mi sfugge qualcosa? interpreto male la normativa?

R: E’ ovviamente questione di interpretazione normativa. Ti dico subito che, almeno a Napoli, i Magistrati e Dirigenti Amministrativi della Corte concordano nell’interpretazione favorevole all’applicabilità dell’at. 52 DL 90/14 anche ai procedimenti pendenti in Corte d’Appello e, per tale ragione, è in “dirittura d’arrivo” un Protocollo chiarificatore.

In linea generale, il riferimento  “fascicoli informatici dei procedimenti indicati nel presente articolo”, contenuto nella ricordata norma, ha effettivamente indotto alcuni interpreti della norma a ritenere che essa sia applicabile solo agli Uffici giudiziari nei quali sia stato già reso attivo con valore legale, ai sensi dell’art. 16 bis D.L. 179/2012 commi 1-4 ovvero mediante apposito decreto ex art. 35 D.M. 44/2011, il c.d. “processo civile telematico”; tuttavia, l’art. 44 D.L. 90/2014 ha introdotto, dopo il comma 9 bis del D.L. 179/2014, il comma 9 ter, secondo il quale «A decorrere dal 30 giugno  2015  nei  procedimenti  civili, contenziosi o di volontaria  giurisdizione,  innanzi  alla  corte  di appello, il deposito degli atti processuali e dei documenti da  parte dei  difensori  delle  parti  precedentemente  costituite  ha   luogo esclusivamente  con  modalita’  telematiche,   nel   rispetto   della normativa  anche  regolamentare  concernente  la  sottoscrizione,  la trasmissione e la ricezione dei documenti    Allo  stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti  da  parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorita’ giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalita’ di cui al presente comma,  a  depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati. Con uno o piu’ decreti aventi  natura  non  regolamentare,  da  adottarsi sentiti l’Avvocatura generale dello  Stato,  il  Consiglio  nazionale forense ed i consigli  dell’ordine  degli  avvocati  interessati,  il Ministro della giustizia, previa verifica, accertata la funzionalita’ dei servizi di comunicazione, puo’ individuare le  corti  di  appello nelle quali viene anticipato, nei procedimenti civili iniziati  prima del 30 giugno 2015 ed anche limitatamente a specifiche  categorie  di procedimenti, il termine fissato dalla  legge  per  l’obbligatorieta’ del deposito telematico».

Per effetto di tale norma rientrano dundue nel novero «dei procedimenti indicati nel presente articolo» anche i fascicoli informatici della Corte d’Appello.

Aggiungo che, da ultimo, la Circolare DGSIA del 28/10/2014 ha chiarito (al punto 15) che l’applicazione della norma è sganciata dall’effettivo avvio dell’obbligatorietà dei depositi telematici (con specifico riferimento ai tribunali ed alla data del 30/6/2014). Applicando lo stesso ragionamento alla Corte d’Appello, quindi, non importa che il PCT sarà avviato obbligatoriamente dal 30/6/2015 affinché l’art. 52 cit. sia immediatamente applicabile.

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