D: Dopo una serie di ricorsi telematici per ingiunzione di pagamento andati per il meglio, oggi, è sorto il primo “errore”. Dal punto di accesso ho visualizzato i documenti da scaricare e notificare a mezzo Pec. Nessun problema per il ricorso e il decreto, mentre per la procura alle liti, sottoscritta digitalmente anche dal cliente, una volta scaricata (l’estensione visibile nel fascicolo informatico è p7m e non pdf) ho tentato un controllo delle firme ed il risultato è stato: “il file non è un Pkcs7 valido”. Dipende dalla cancelleria? Come faccio a questo punto a notificare a mezzo pec anche la procura?

R: La procura, così come qualsiasi altro atto o provvedimento scaricato dai registri informatici da remoto, viene privata della firma digitale, pur apparendo – nell’elenco dei documenti del fascicolo – con l’estensione p7m: si tratta infatti di una “copia” e non di un “duplicato” del corrispondente atto contenuto nel fascicolo informatico.

E’ quindi inutie provare a verificarne la provenienza con un software di notifica. Tutto normale, quindi.