D: Nel farvi i complimenti per l’alto profilo e lo spessore delle risposte da voi fornite ai quesiti, vi rivolgo una richiesta di chiarimento.
In materia di decreto ingiuntivo, il legale costituito per la parte creditrice, in caso di emissione del d.i., una volta che l’atto risulti visibile sul PCT, può estrarne le copie (del ricorso e del decreto, munite di coccarda attestante la cifratura con firma digitale), asseverarle, e richiederne la notificazione (sia via pec sia via UNEP).
Ora, tale possibilità di asseverazione, a vostro parere, sussiste anche con riguardo ad altro tipo di ricorso e decreto che risultino nel PCT? Mi riferisco al ricorso di fallimento con pedissequo decreto di fissazione di udienza pre-fallimentare.
In attesa di vostro riscontro, vi ringrazio e invio i miei saluti.

R: L’art. 52 DL 90/2014 non opera alcuna distinzione tra tipi di procedimento. Ai fini dell’utilizzabilità degli atti e dei provvedimenti in formato digitale, è sufficiente che essi esistano in un fascicolo informatico dell’Autorità Giudiziaria. La risposta al tuo quesito è quindi affermativa.

Attenzione però: nelle procedure prefallimentari è la Cancelleria ad eseguire d’ufficio le notifiche.