La Cancelleria del Tribunale di Napoli ci ha segnalato che numerosi Colleghi omettono di osservare la norma di cui all’art. 5, ultimo comma, del Protocollo PCT sottoscritto a luglio scorso presso il Tribunale di Napoli.

La norma prevede: “Al fine di ottimizzare l’assegnazione dei ricorsi per decreto ingiuntivo alle sezioni civili del Tribunale, si invitano gli Avvocati ad evidenziare, nell’intestazione del ricorso, la materia degli stessi: e così, esemplificativamente: “Ricorso per ingiunzione in materia di locazioni”, oppure “Ricorso per ingiunzione in materia di condominio”, e così via.“.

La previsione protocollare é scaturita dal fatto che il ricorso per d.i. ordinario prevede un unico codice del procedimento (0.11.001) che si riferisce alla ritualità e non alla materia, cosicché la Cancelleria non è in grado di procedere, nel momento in cui accetta il deposito telematico, all’assegnazione mirata del fascicolo alle sezioni semi specializzate.

Si tratta di un’accortezza che determina, per noi Avvocati, il vantaggio di una più celere assegnazione (e definizione) del ricorso, altrimenti soggetto all’alea dell’assegnazione casuale ed ai probabili provvedimenti interlocutori di riassegnazione alla sezione semi specializzata, con perdite di tempo (per noi) e di risorse lavorative ed organizzative per l’Ufficio Giudiziario.

Raccomandiamo quindi la scrupolosa osservanza della norma: nell’intestazione dei nostri ricorsi scriviamo – giova ripeterlo – “Ricorso per ingiunzione in materia di …” E NON semplicemente “ricorso per decreto ingiuntivo”!

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