D: Notavo che i miei file firmati digitalmente sono in formato p7s anziché il canonico p7m. Hanno la medesima validità? Più precisamente il file da me sottoscritto ed inviato a mezzo pec è in formato p7m, ma all’atto della ricezione della mail di consegna e/o di accettazione alla voce allegati leggo: daticert.xml(dimensione 1 KB) smime.p7s(dimensione 2 KB).

R: I files con estensione p7s, in linea generale, sono mere “impronte” di un file firmato recanti la firma digitale. In altri termini, se io firmo digitalmente un file in formato CAdES, la firma digitale si aggiunge (rectius: chiude come in una busta PCKS#7) il file oggetto della sottoscrizione, sicché quel documento sarà formato dall’intero file, dalla sua impronta e dalla busta di firma.

L’estensione “p7s” invece indica che ad un file è stata apposta la firma, ma nella busta di firma viene incluso non il file ma la sua impronta.  Il  file “smime.p7s” contiene la firma del gestore e l’impronta del messaggio di posta certificata cui esso si accompagna e serve a garantire l’integrità del messaggio stesso. Se infatti si modificasse la parte del messaggio PEC cui è apposta la firma del gestore smime.p7s, l’impronta del file non coinciderebbe più.

Tieni presente che, ai fini della prova della consegna dei messaggi p.e.c., la ricevuta deve essere “completa”, vale a dire che deve contenere necessariamente il messaggio inviato come ulteriore allegato postacert.eml: se quindi nelle ricevute di avvenuta consegna trovi solo daticert.xml e smime.p7s, vuol dire che probabilmente hai impostato la tua pec per ricevere ricevute non complete!