D:   1) in un procedimento civile instaurato prima del 30 giugno 2014, è venuto meno l’obbligo di deposito in cancelleria e comunicazione alle parti dei provvedimenti telematici che il Giudice adotta fuori udienza?
2) I termini assegnati con provvedimento telematico decorrono dalla data in cui la cancelleria accetta lo stesso provvedimento e lo comunica alle parti ovvero da quando il provvedimento viene firmato dal Giudice ed inviato alla cancelleria per essere inserito nel fascicolo telematico?
3) Il provvedimento telematico del Giudice è consultabile dalle parti prima dell’accettazione della cancelleria?
La norma di riferimento credo sia il solo art. 15 del d.m. 44/2011 che, nella formulazione vigente, non prevede più l’obbligo di ulteriore firma digitale della cancelleria.
4) Mi potete indicare altri riferimenti normativi in materia?

R: Temo francamente di non aver capito buona parte delle Tue domande. Rispondo pertanto, punto per punto, per quello che mi pare di poter comprendere.

1) Il deposito dei provvedimenti telematici del Giudice è regolato dall’art. 15 del DM 44/2011: esso consiste nella redazione del provvedimento del Magistrato direttamente nella “Consolle Magistrato” (il software ministeriale ). L’art. 15 primo comma dispone che il provvedimento necessita della sola firma digitale del Giudice e non anche di quella del Cancelliere. L’inserimento del fascicolo telematico avviene per effetto della “accettazione” del Cancelliere.

La comunicazione dei provvedimenti emessi fuori udienza, ai sensi dell’art.  16, comma 4, del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 , avviene in via esclusivamente telematica (posta certificata): il comma 6 dello stesso articolo prescrive poi che “Le notificazioni e comunicazioni ai  soggetti  per  i  quali  la legge  prevede  l’obbligo  di  munirsi  di  un  indirizzo  di   posta elettronica certificata, che non  hanno  provveduto  ad  istituire  o comunicare  il  predetto  indirizzo,  sono  eseguite   esclusivamente mediante deposito in cancelleria“.

2) Dipende dai termini e dal provvedimento: se letto in udienza, il provvedimento spiega effetti da quel momento quanto alla decorrenza di quei termini che siano assegnati a far data dal provvedimento stesso. Se depositato fuori udienza, gli effetti decorrono dalla comunicazione/notificazione.

3) No

4) I riferimenti normativi sul PCT li trovi in questo blog alla pagina “Normativa

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