D: Devo notificare un atto di appello ai procuratori costituiti del giudizio di primo grado e ovviamente vorrei usufruire della notifica a mezzo pec. Il problema è che avevo un precedente mandato a margine su di una copia già stampata dell’atto di appello sul quale il cliente (una società) mi ha già apposto la firma. Per evitare di ripetere il tutto con una procura a parte posso procedere alla notifica di una copia per immagine dell’atto di appello? In alternativa (per salvaguardare la “natività dell’atto principale”) posso notificare in pdf nativo senza mandato l’atto di appello e la sola facciata dell’atto di citazione già stampato (che non notifico ma che uso solo per il mandato) come pdf immagine per ciò che attiene la procura?

R: La procura all’Avvocato costituisce un “presupposto” ai fini dell’esecuzione della notifica ex art. 3 bis L. 53/94, non un allegato necessario alla pec di notifica. L’art. 1 L. 53/94 prescrive infatti che può procedere alla notifica in proprio ” l’avvocato munito di procura alle liti a norma dell’articolo 83 del codice di procedura civile“: l’uso del participio passato “munito” implica che la procura deve necessariamente preesistere all’esecuzione della notificazione, di tal che la norma deroga espressamente all’art. 125, comma 2, c.p.c., a norma del quale “La procura al difensore dell’attore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell’atto, purché anteriormente alla costituzione della parte  rappresentata“.

L’allegazione della procura, invece, non è affatto prescritta e men che meno a pena di nullità.

Ciò detto, se la notifica riguarda un atto introduttivo, è buona regola attribuire alla procura data certa per relationem, allegando la stessa alla busta di notifica dell’atto, sicché in tal modo si realizza l’ipotesi ex art. 2704, primo comma,  c.c. (“La data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione non è certa e computabile riguardo ai terzi, se non … dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l’anteriorità della formazione del documento“).  In altri termini, l’allegazione della procura alla busta serve per attribuire alla procura stessa data certa anteriore alla notificazione.

In altri casi – come in quello da Te prospettato  – nel quale la procura preesiste necessariamente alla notifica, in quanto rilasciata per il grado precedente di giudizio ed estensibile anche al grado d’appello –  l’allegazione della procura è inutile, così come inutili sono gli espedienti da Te immaginati. Anche se utile per inutile non vitiatur.

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