D: Uso abitualmente e con successo il redattore SLPCT per i depositi telematici, ma negli ultimi depositi effettuati riscontro un’anomalia non bloccante che non riesco a comprendere.
Sostanzialmente nella terza PEC  – Esiti controlli automatici – mi viene indicato che il certificato di firma è scaduto e che valuterà il Tribunale di destinazione l’accettazione dell’atto. Accettazione che comunque avviene regolarmente.
Considerato che la firma è stata regolarmente rinnovata nel novembre 2013 e quindi valida fino al 2016 non riesco a capire cosa possa generare l’errore sopra descritto.
Utilizzo la Smart card di Postecom e per altri servizi, come ad esempio l’accesso al pst, o la firma di atti, non ho alcun problema.

R: L’errore segnalato dal messaggio relativo ai controlli automatici non è bloccate; esso, tuttavia, inficia la bontà del deposito perché firmare con un certificato scaduto significa, nella sostanza, aver depositato una atto non firmato.  Ecco perché le istruzioni ministeriali invitano a ridepositare l’atto (ovviamente con una firma valida).

Le cause di questo problema, nel tuo caso, possono essere ricondotte a:

– errore nel caricamento dei certificati nel Tuo sistema: prova a disinstallare i certificati dallo store di Microsoft; reinserendo il token di firma si reinstalleranno da soli se utilizzi Bit4id (la cancellazione va fatta dal “Pannello di controllo” Windows, “Opzioni Internet”, scheda “Contenuto”, “Certificati”, “Personale”. Elimina entrambi i certificati e reinserisci la chiavetta ed rifai la busta ed effettua nuovamente il deposito;

– Anomalia del token e\o della smart card che lo contiene: è necessario sostituire il kit

– Scadenza del certificato (non pare essere il Tuo caso); sostituire il kit.

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