D: Ho proposto ricorso per cessazione effetti civili matrimonio giudiziale.
Il Presidente ha emesso propria ordinanza per i provvedimenti urgenti rinviando dinanzi al GI per il prosieguo nel merito e con termine per memoria integrativa, avente contenuto ed effetto atto di citazione.
Tale ultimo atto va considerato come endoprocedimentale e quindi depositabile via PEC o come atto introduttivo (come è nella sostanza) e quindi solo cartaceamente?  Grazie  

R: L’equivoco che hanno ingenerato i primi commenti sull’art. 16 bis DL 179/2012 in ordine alla sussistenza dell’obbligo di deposito telematico è nato dalla traduzione di “deposito di atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite” come “deposito di atti endoprocessuali“.

In altri termini, la norma non si pone affatto il problema del se l’atto sia endoprocessuale ovvero se si ponga “in limine”, come la memoria ex art. 709, comma 3, c.p.c.: dice solo che se una parte è “già precedentemente costituita” deve depositare  telematicamente i propri atti e documenti.

Non v’è dubbio, quindi, che la memoria in questione vada (o possa essere, se il processo è iniziato prima del 30.6.14) depositata telematicamente.