D: decreto ingiuntivo GdP cartaceo, con procura a margine del ricorso cartaceo, provvisoriamente esecutivo.
Iter :
1. copia conforme cartacea da parte della cancelleria del ricorso (che mostra la procura a margine) + decreto con formula
2. atto di precetto informatico (senza ulteriore procura, visto che quella a margine del ricorso contiene anche l’azione esecutiva; tale procura viene richiamata in epigrafe del precetto)
3. notifica via pec del decreto e del precetto, firmati digitalmente
4. in relata attestazione di conformità del decreto-immagine
è tutto giusto?
a mio avviso non serve una nuova procura da allegare come atto autonomo in notifica (per il precetto e/o per il dedreto).
nè dovrebbe essere necessario scansionare, ed inviare in file autonomo, la procura a margine del decreto.
infatti, riterrei che la preesistenza della procura (comunque richiamata anche ad abundantiam in relata) sia certa.
l’unica controindicazione dovrebbe essere l’impossibilità di un successivo deposito telematico del decreto e del precetto, giusto? ma dovrebbe essere di fatto irrilevante, visto che gli atti dovranno essere portati in cartaceo all’ufficiale giudiziario per il pignoramento.

R: Tutto esatto. Quando le domande contengono anche le risposte corrette, le pubblichiamo più volentieri a beneficio di tutti.
Solo una osservazione: nulla vieta di depositare in un eventuale giudizio (per esempio, di opposizione all’esecuzione) la prova telematica della notifica del precetto. Probabilmente, quando hai espresso la Tua opinione, stavi pensando all’art. 19bis del provv. 16/4/14: quello, però, si riferisce al deposito dell’atto notificato come “atto principale”. Quanto, come nel tuo caso, la notifica via pec contenga un atto scansionato, se è vero che lo stesso non può essere depositato come “atto principale”, può tuttavia essere certamente suscettibile di deposito come allegato in quanto contenuto “nel corpo” dei due messaggi di accettazione e di avvenuta consegna relativi alla notifica stessa.

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