Ci viene segnalato dalla Cancelleria del Tribunale di Napoli che alcuni Colleghi hanno recentemente richiesto attestazioni di mancato deposito, nel termine previsto dall’art. 169, comma 2, c.p.c., del fascicolo cartaceo da parte degli Avversari che hanno depositato telematicamente le comparse conclusionali.

Ricordiamo che l’art. 169, comma 2, c.p.c. prescrive che “Ciascuna parte ha la facoltà di ritirare il fascicolo all’atto della rimessione della causa al collegio a norma dell’articolo 189, ma deve restituirlo al più tardi al momento del deposito della comparsa conclusionale“.

Ricordiamo inoltre che le conseguenze dell’omessa restituzione del fascicolo consistono non tanto nell’improcedibilità dell’azione  quanto nel fatto che decisione sarà presa dal Giudice senza tener conto dei documenti contenuti nel fascicolo non  ridepositato.

Il problema non si pone invece per gli “atti”, che sono sempre presenti in “velina” nel fascicolo di ufficio.

Secondo l’orientamento prevalente, difatti, l’assenza di documenti nel fascicolo mdi parte fa presumere la volontà della parte di non avvalersene, a meno che non sia provata l’incolpevole mancanza, nel qual caso il giudice sarà tenuto ad ordinare la ricerca dei documenti mancanti o la loro ricostruzione.

Per quanto il comma 2 dcell’art. 169 c.p.c. sia di controversa interpretazione giurisprudenziale (cfr. Trib. Modena 10.11.2005), suggeriamo prudentemente di i provvedere al deposito del fascicolo cartaceo entro il giorno stesso del deposito della comparsa conclusionale telematica (i.e.: entro il giorno in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna).

Il Tavolo permanente per il PCT di Napoli sta intanto valutando un aggiornamento del Protocollo per la stesura di una norma chiarificatrice al riguardo.

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