D: Pare sia prassi del Tribunale di Torre Annunziata inviare comunicazione a mezzo pec al procuratore costituito contenente il ricorso per decreto ingiuntivo e il pedissequo decreto di concessione ma NON di caricarli sul fascicolo telematico. Può a questo punto l’avvocato attestare la conformità anche del file ricevuto a mezzo pec  (soluzione a mio parere condivisibile con una interpretazione estensiva quasi indolore dell’art. 16 bis, comma 9 bis, DL 179/2012) o deve prevalere una soluzione più formalista che vanificherebbe tutti gli sforzi compiuti?

R: Quanto Ti è stato riferito non è tecnicamente possibile: non è infatti possibile l’invio di PEC con allegati dal SICID o dal SIECIC (i registri di Cancelleria) senza che sugli stessi siano stati caricati gli atti ed i provvedimenti oggetto della comunicazione/notificazione. Vero è anche il rovescio della medaglia: se è stata inviata comunicazione di cancelleria via pec con quegli allegati, allora gli stessi sono nel fascicolo telematico ed allora gli Avvocati potrebbero attestarne senz’altro la conformità.

SU quest’ultima conclusione, esprimo però qualche riserva: attesa la delicatezza dei poteri di autentica, che implicano la veste di pubblico ufficiale in capo all’Avvocato, e la conseguente necessità che si attesti la verità in ordine alle attività compiute (“… estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico“), personalmente eviterei di autenticare gli allegati ricevuti via p.e.c., in quanto l’estrazione di questi non avviene con attività diretta compiuta dall’Avvocato mediante consultazione del fascicolo informatico.