D: Oggi a seguito del deposito telamatico di una comparsa conclusionale presso il tribunale Milano  ho ricevuto la terza PEC , esiti controlli automatici, con il codice errore -1 Certificato firma non valido.
Premesso che i certificati sono stati regolarmente rinnovati e, quindi, validi fino a novembre 2016, che gli accesi al pst giustizia per la consultazione dei fascicoli è regolarmente eseguita con la stessa Smart card, chiedo cosa possa aver indotto la generazione di tale errore.
Inoltre, alla luce della circolare emanata il 27 giugno u.s. dal Ministero della Giustiza a seguito del DL 90/2014 è possibile che il cancelliere possa forzare il sistema e accettare il deposito oppure dovrò necessariamente rinnovare il deposito?.

R: Secondo la codifica errori pubblicata sul Portale Giustizia l’errore evidenziato non è fatale, ma viene comunque suggerito di effettuare nuovamente il deposito. 

Se è vero che a seguito della Circolare DGSIA del 27/6/2014 (la codicia errori apèpena richiamata è anteriore a questa e non ne tiene conto) la Cancelleria deve accettare anche i depositi viziati da “errore”, purchè non “fatale” e che quindi il Tuo atto dovrebbe comunque essere accettato dal Cancelliere, Ti suggeriamo di effettuare quantomeno un controllo più approfondito sui certificati di firma presenti sulla Tua smartcard: potrebbe darsi, infatti, che per avventura sia stato rinnovato il certificato di autenticazione (quello che Ti permette di accedere al pst.giustizia.it) e non correttamente invece quello di firma (il che vizierebbe il tuo deposito).  

Fatto questo controllo, prova nuovamente ad effettuare il deposito.