D: Buongiorno, devo notificare a mezzo pec un decreto ingiuntivo telematico all’uopo avvalendomi della facoltà introdotta dal Dl. 90/2014: vorrei sapere se il decreto ingiuntivo (ossia il provvedimento del Magistrato)  va firmato digitalmente oppure può essere notificato così come è.

R: L’art. 18 comma 4 D.M. 44/2011 prevede che l’Avvocato, dopo aver estratto la copia informatica per immagine dell’originale  analogico da notificare, firmi digitalmente la relata contenente la dichiarazione di conformità. Effettivamente la norma sembra non dire nulla a proposito dell’atto scansionato che costituisce oggetto della notifica. A ben vedere, però, il comma 1 dello stesso art. 18 dice qualcosa (anche se in maniera poco chiara) laddove afferma  che 

<<L'avvocato  che  procede  alla  notificazione  con  modalita'
telematica ai sensi dell'articolo 3-bis della legge 21 gennaio  1994,
n. 53, allega al messaggio di posta elettronica certificata documenti
informatici o copie informatiche, anche per  immagine,  di  documenti
analogici privi di elementi attivi e redatti nei  formati  consentiti
dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 34>>

Quindi  le scansioni informatiche devono rispondere alle specifiche tecniche ex art. 34 e, quindi, all’art. 12 del Provv. DGSIA del 16/4/2014 (e prima di questo a quello del 18/7/2011). Tale norma prevede che l’atto del processo sia firmato digitalmente (dal 15/5/2014 sia in formato CAdES “p7m”, sia in formato PAdES). Anche se l’art. 12 richiamato si riferisce all’atto principale del processo che va redatto in pdf testuale (e firmato), il comma 1 dell’art. 18 DM 44/11 pare allargare la portata della norma con l’inciso “anche per immagine“. Il che sembra voler dire che quando l’atto principale va “depositato”, va redatto in pdf testuale e firmato; quando l’atto va “notificato”, può essere anche una copia per immagine e, in tal caso, deve rispettare l’art. 12 (almeno quanto alla firma).

Non solo: quando l’Avvocato procede all’autentica dell’atto notificato nel contesto della relata di notifica sottoscritta digitalmente, assume la veste di Pubblico Ufficiale di tal che la firma digitale all’atto autenticato costituisce una formalità ulteriore (e che per giunta non costa nulla) ad ulteriore garanzia dell’integrità ed immodificabilità dell’atto.

Ergo, la firma digitale è necessaria (o almeno pruidente), nel Tuo caso, anche sulla scansione del decreto ingiuntivo.

 

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