D: Ai fini del buon esito del deposito telematico si è sempre detto, ed ora confermato dalla recente novella, che fa fede la RAC. Mi chiedo, se tale concetto possa esser valido anche in presenza di un deposito che presenti carenze tali (anche se poi si pone il problema di capire QUALI) da essere considerato inesistente. Ipotizzerei il deposito di memorie in word. Può un avvocato veedersi “salvato” dalla RAC per un deposito viziato a tal punto?

R: Una circolare del Min. Giustizia del 27/6/2014 ha chiarito che “Le cancellerie, in presenza di anomalie del tipo WARN o ERROR, dovranno sempre accettare il deposito, avendo cura, tuttavia, di segnalare al giudicante ogni informazione utile in ordine all’anomalia riscontrata. A tal fine è fortemente auspicabile che i capi di ciascun ufficio e i dirigenti di cancelleria concordino tra loro modalità di segnalazione degli errori il più possibile efficaci e complete“. Quindi, la decisione della sanzione per i depositi irregolari in presenza di errori forzabili spetta sempre al Giudice.

Il caso da Te ipotizzato (deposito di documento word) dà luogo ad errore fatale per cui non può essere neanche ricevuto e si ha per non effettuato: né potrebbe soccorrere rimessione in termini alcuna, perché la violazione delle norme tecniche che prevedono l’utilizzo del pdf testuale sarebbe troppo macroscopica.