D: E’ possibile scannerizzare un titolo di credito (cambiale non protestata), attestarne la conformità all’originale  e notificarla in uno al precetto (pdf nativo) a mezzo pec ?
Ovvero, disponendo della copia non notificata dell’atto di  precetto non notificato alla società debitrice,  cui è l’allegata copia della cambiale con l’attestazione di conformità all’originale da parte dell’Ufficiale Giudiziario, posso scannerizzare il tutto e notificarlo a mezzo pec previa attestazione di conformità riferita al tutto? 
O ancora, creo il precetto pdf nativo, allego la scansione della copia della cambiale con l’attestazione di conformità e notifico tutto a mezzo pec previa attestazione di conformità riferita alla sola cambiale?

R: Va premesso che la trascrizione integrale del titolo all’interno del precetto è richiesta, ex art. 480 c.p.c., in tutti casi in cui il titolo circola solo in originale, come avviene per le cambiali e gli altri titoli di credito. (cfr. art. 63 Legge cambiaria e 55 Legge assegno). La giurisprudenza ha avuto però modo di affermare che, agli effetti della validità del precetto, è sufficiente l’indicazione degli elementi essenziali per l’individuazione della cambiale o assegno (cfr. Cassazione Civile 3593 del 1990, 5531 del 1986). Segnalo, in particolare, la pronuncia (ritenuta una pietra miliare nell’interpretazione dell’art. 480 cpc) secondo cui “Dal confronto fra il comma 2 dell’art. 480 c.p.c. – secondo il quale il precetto deve contenere, tra l’altro, la trascrizione integrale del titolo esecutivo, quando questa è richiesta dalla legge, ed inoltre, in tal caso, la certificazione dell’ufficiale giudiziario dell’esatta corrispondenza di detta trascrizione al titolo originale – ed il comma 3 dell’art. 63 del r.d. 14 dicembre 1933 n. 1669 – secondo il quale il precetto cambiario deve contenere soltanto la trascrizione della cambiale o del protesto e degli altri documenti necessari a dimostrare la somma dovuta – si evince che il precetto cambiario non esige, per la sua validità, la trascrizione degli elementi essenziali per la sua individuazione, e, conseguentemente, neppure la anzidetta certificazione dell’ufficiale giudiziario, essendo questa necessaria unicamente nel caso in cui sia richiesta la trascrizione integrale del titolo esecutivo. Questo principio di diritto è applicabile anche in ipotesi di precetto notificato sulla base di assegno bancario, essendo la formulazione dell’art. 55, comma 3, del r.d. 21 dicembre 1933 n. 1736, sull’assegno identica a quella dell’art. 63, comma 3, del r.d. 14 dicembre 1933 n. 1669, relativo alla cambiale” (Cassazione civile sez. III  09 maggio 1985 n. 2895).

Ne consegue che, laddove si optasse per una trascrizione non integrale ma quella dei soli elementi essenziali del titolo, la certificazione dell’Ufficiale Giudiziario non sarebbe necessaria. In ogni caso, tra le tre soluzioni, la seconda da Te prospettata mi pare quella più prudente.