D: Perché gli atti che stampano le Cancellerie in Tribunale recano, sul margine desterò in basso, la coccarda con la dicitura “firmato digitalmente da…” mentre gli stessi, scaricati da pst.giustizia o da polisweb non recano la stessa dicitura?

R: La stringa di testo con la coccarda stampata sugli atti “telematici” rilasciati in copia dal Tribunale non ha alcun valore. Se non meramente indicativo. Essa é null’altro che un “abbellimento” delle stampe di atti firmati digitalmente e stampati che il software SiCID appone per indicare che quell’atto é stato firmato digitalmente.
Analoga funzione non è prevista nei software privati per la semplice ragione che, come detto, essa non ha alcun valore: a rigore, infatti, la stampa di un documento digitale non é mai idonea a rivelare se esso sia stato o meno sottoscritto digitalmente, da chi, quando è se la firma fosse valida al momento dell’apposizione.
La verifica di esistenza e validità della firma può infatti essere effettuata solo con gli appositi software (gratuiti) quali, Dike, Firma Certa, Firma OkGold etc..
Quindi non preoccuparti se la stampa “da studio” degli atti scaricati dal PdA non è “abbellita”: il controllo sulle firme per tali atti viene effettuato “a monte” , al momento del deposito.

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