Il Capo II (art. 44 e ss.) del decreto legge n. 90/2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24/6/2014, introduce alcune importanti “disposizioni per garantire l’effettività del processo telematico”.

Il PCT a partenza modulata.

Modificando in extremis l’art. 16 bis del DL n. 179/2012, l’art. 44  del DL 90/2014 prevede che il PCT sarà obbligatorio per i procedimenti “iniziati” dinanzi al Tribunale ordinario a far data dal 30 giugno 2014.

Per i procedimenti già pendenti  (al 29/6/2014, a questo punto), il PCT sarà facoltativo fino al 30 dicembre 2014, per diventare poi obbligatorio dal 31/12/2014: la norma precisa altresì che chi si avvale della facoltà del deposito telematico non è poi obbligato a depositare anche in cartaceo. Anche per i procedimenti “vecchi” è però possibile che venga anticipata, con appositi decreti, l’obbligatorietà dei depositi in forma telematica (co. 5° dell’art. 16 bis DL 179/2012 come modificato dall’art. 44 cit.).

 PCT obbligatorio anche per le Corti d’Appello

Introducendo il comma 9-ter all’art. 16 bis DL 179/2012, l’art. 44 stabilisce altresì’ che “A decorrere dal 30 giugno 2015 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi alla Corte di Appello, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche”, fatta salva la possibilità di anticipare detta data mediante “uno o più decreti aventi natura non regolamentare, da adottarsi sentiti l’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell’ordine degli avvocati interessati, il Ministro della giustizia, previa verifica, accertata la funzionalità dei servizi di comunicazione”. La norma precisa che l’obbligatorietà riguarderà anche gli altri “soggetti esterni” qualificati, salvo eventuali decreti di anticipazione.

I difensori delle pubbliche amministrazioni.

Modificando l’art. 16 bis del DL n. 179/2012, il DL 90/2014 prevede che l’obbligo del PCT non riguarderà le pubbliche amministrazioni che sono costituite in giudizio personalmente a mezzo dei propri dipendenti (si pensi alle impugnazioni delle contravvenzioni al codice della strada nonché alle ipotesi di cui all’art. 116 co. 3 codice di rito amministrativo).

La sottoscrizione del verbale di udienza

Modificando l’art. 126 co. 2 cpc e l’art. 207 co. 2 cpc, il DL 90/2014 elimina l’obbligo di sottoscrizione del verbale da parte dei terzi (ad es., testi, CTU).

La comunicazione di cancelleria della sentenza.

Modificando l’art. 133 co. 2 cpc, il DL 90/2014 art. 45, comma 1. dispone che la comunicazione di cancelleria avente ad oggetto la sentenza, non è limitata al solo dispositivo ma deve contenere il testo integrale della sentenza stessa.

Le notifiche telematiche in proprio: l’autorizzazione del COA.

Modificando l’art. 1 L. n. 53/1994,  l’art 46 del DL 90/2014   elimina il prerequisito dell’autorizzazione del COA di appartenenza per poter effettuare notifiche in proprio a mezzo PEC. Coerentemente a ciò, è anche abolito l’obbligo di indicare nella relata di notifica telematica l’autorizzazione del COA di appartenenza (art. 3bis, co. 5, lett. b, L. n. 53/1994). E’ stato altresì abolito il riferimento ai presupposti per ottenere l’autorizzazione del COA (art. 7 L. n. 53/1994): gli avvocati potranno quindi notificare in proprio a mezzo PEC non solo senza bisogno di essere autorizzati dal COA, ma anche se sottoposti a procedimento disciplinare ovvero se questo si sia già concluso con una sanzione pari almeno alla sospensione.

Le notifiche telematiche in proprio: le marche.

Modificando l’art. 10 L. n. 53/1994, il DL 90/2014, art. 46 elimina l’obbligo di corrispondere le marche per le notifiche telematiche in proprio.

L’orario del deposito.

Modificando il comma 7 bis all’art. 16 bis DL n. 179/2012, l’art. 51, comma 2, DL 90/2014  stabilisce che il deposito telematico può essere effettuato entro “la fine del giorno” di scadenza, così espressamente superando il disposto di cui all’art. 13, comma 4, DM 44/2011, che prevedeva il termine anticipato delle ore 14.

Il deposito di buste multiple.

E’ altresì chiarito che, in caso di buste eccedenti la misura massima di 30 Mb di peso informatico, il deposito potrà essere frazionato, purché venga completato entro la fine del giorno di scadenza.

Il potere di autentica delle copie.

Introducendo il comma 9 bis all’art. 16 bis DL n. 179/2012, l’art. 52 DL 90/2014 stabilisce che ifile degli atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest’ultimo (e quindi non dei documenti) presenti nel fascicolo d’ufficio informatico “equivalgono all’originale” ed il difensore (oltre che l’ausiliare del giudice) può attestarne la conformità ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo stesso, con la conseguente possibilità di essere direttamente utilizzati ai fini ad esempio della notifica.

La stessa norma prevede altresì che detta operazione di autentica è esente dal pagamento delle marche per copia.

 

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