D: Invio intimazione ad un teste a mezzo mail. Io utilizzo il mio indirizzo pec ma il testimone ha un indirizzo ordinario. Si pone il problema del suo indirizzo non certificato?

R: la citazione testimoniale é possibile a mezzo p.e.c., ma il procedimento da Te seguito é errato.
Le norme di riferimento, per il Tuo caso, sono l’art. 250, comma 3, c.p.c. e, in ultima analisi, anche l’art. 48 del C.A.D.
La prima norma dispone che “L’intimazione al testimone ammesso su richiesta delle parti private a comparire in udienza può essere effettuata dal difensore attraverso l’invio di copia dell’atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a posta elettronica certificata o a mezzo telefax”.

Rileviamo quindi che, in tal caso, siamo fuori del campo di operatività della L. 53/94 e la notificazione via pec di citazione testimoniale non deve osservare necessariamente l’art. 3 bis della legge stessa.

Tuttavia, l’art. 48 del CAD, che disciplina l’uso della posta certificata, richiama il dpr 68/2005 (“1. La trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certificata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, o mediante altre soluzioni tecnologiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito DigitPA.. 2. La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata ai sensi del comma 1, equivale, salvo che la legge disponga diversamente, alla notificazione per mezzo della posta” ) di tal che l’equiparazione della pec alla raccomandata con ricevuta di ritorno sussiste a condizione che il dpr 68/05 sia osservato.
In particolare, é necessario che la comunicazione p.e.c non solo provenga da indirizzo certificato, ma che altrettanto sia per l’indirizzo del destinatario (cfr art. 2 dpr 68/2005: “1. Sono soggetti del servizio di posta elettronica certificata:
a) il mittente, cioe’ l’utente che si avvale del servizio di posta elettronica certificata per la trasmissione di documenti prodotti mediante strumenti informatici;
b) il destinatario, cioe’ l’utente che si avvale del servizio di posta elettronica certificata per la ricezione di documenti prodotti mediante strumenti informatici…”.

Conclusivamente, la citazione testimoniale da te intimata, pur non applicandosi necessariamente la legge 53/94, é nulla occorrendo necessariamente che il destinatario sia munito di indirizzo p.e.c..

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