D: Salve, desidero sapere se con Easy pct è possibile notificare a mezzo pec e in questi casi disponendo:

1) firma digitale;

2) pec di lextel;

3) Easy Pct;

4) autorizzazione del consiglio dell’ordine ex art. 7 l. 53/94

5) l’inidirizzo pec del convenuto

ciò sia sufficiente per perfezionare la notifica.

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Inoltre desidero sapere cosa va allegato all’atto così notificato, al momento dell’iscrizione a ruolo.

In proposito, ho letto il blog ove un Giudice del Trib. di Napoli, contestava la mancanza di prova della perfezione della notifica perchè a suo dire nelle stampate della accettazione e consegna, mancava la firma digitale, rappresentata da una coccarda. Orbene, usando l’applicativo quadra di lextel per visualizzare la pec, ho notato chela coccarda (cliccando la quale esce il certificato di firma digitale di lextel) compare solo nella preview del messaggio (cioè nel frame esterno) ma quando si dà l’ordine di stampa la coccarda non compare. Come ovviare ?

R: Pare di capire, caro Collega, che apprezzabilmente hai cercato di acquistare (o Ti hanno fatto acquistare) una serie di dispositivi e di prodotti senza chiarirtene le funzioni. Ma  – consenticelo – Tu ci hai messo del Tuo, nel senso che è chiaro che il Vademecum dell’Avvocato telematico non lo hai neanche sfogliato.  Poco male: rimediamo (ed in fretta).

1) EasyPCT è un “redattore”, cioès erve per effettuare i depositi telematici in Cancelleria e non le notifiche! Per quelle è sufficiente avere l’autorizzazione del COA, la PEC, il dispositivo di firma digitale e l’indirizzo PEC del destinatario reperito su un “pubblico registro” (inipec.gov.it; registro imprese; Reginde). Per approfondire, a pag. 14 es eguenti del Vademecum trovi tutte le indicazioni necessarie, così come su questo sito, nella sezione “modelli” trovi i fac-simile di relata di notifica e quant’altro.

2) il decreto del Tribunale di Napoli del  (ormai famoso) relativo alla mancanza di firma sulla ricevuta di avvenuta consegna della notifica, si riferisce NON alla stampa del messaggio PEC, ma al file digitale, che dal 15/5/2014 è possibile depositare telematicamente. Non è questione di “coccarde” o altri simboli, ma dei certificati la cui presenza nei file digitali è da tali simboli segnalata.

Conslusivamente: consulta il Vademecum e continua a documentarTi, qui ed altrove:

 

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