D: Che a voi risulti, la firma digitale DEVE indicare necessariamente la qualifica professionale del soggetto che sottoscrive digitalmente l’atto? Nel caso di specie, la firma digitale deve indicare obbligatoriamente che il professionista è avvocato?

R: No, non è assolutamente indispensabile che i certificati di firma contengano i dati relativi alla qualifica professionale. É  solo una possibilità che le tecniche informatiche consentono e che il nostro Ordinamento disciplina, tant’è che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2012 sono state definite  le modalità tecniche con cui inserire nel certificato qualificato di firma le informazioni relative a specifiche qualifiche del titolare della firma digitale, riconosciute da ordini o da collegi professionali, da amministrazioni pubbliche o da enti pubblici e privati, quali le qualifiche professionali o quella di pubblico ufficiale, nonché i limiti di utilizzo e i poteri i rappresentanza. In tal modo, tali informazioni potranno essere contenute in un separato certificato elettronico, anziché nello stesso certificato di firma, e potranno essere rese disponibili anche in rete. L’attuazione di tale disposizione costituisce una forma di liberalizzazione delle firme digitali che potranno quindi essere rilasciate da qualsiasi certificatore anche a soggetti che rivestono una o più qualifiche sopraindicate, con l’obbligo per i soggetti sopraindicati di mettere a disposizione dei certificatori di firma le informazioni in proprio possesso.