Non ci sono limiti al numero di documenti ma occorre tenere conto che la dimensione massima della busta accettata dal sistema del PCT è pari a 30 MB. Poiché il processo di cifratura dell’allegato della busta determina un aumento del “peso” della stessa pari quasi al doppio, occorre usare l’accortezza di scansionare i documenti con la risoluzione più bassa concessa dal proprio dispositivo scanner (100/150 dpi in modalità “TESTO” e “bianco/nero”. Evitare anche di usare “scala di grigi”), in modo da non superare i 15 MB totali. Meno “pesante” è la busta e meno tempo impiegheremo per la trasmissione.

Per ovviare all’inconveniente derivante dal limite di “peso” di 30 Mb è invalsa la prassi, non    ufficiale ma tollerata, dell’invio di busta integrativa contenente i documenti esclusi dall’invio principale.

La Commissione Informatica ha proposto l’adozione delle seguenti regole comportamentali per procedere all’invio di una seconda busta integrativa:

RICORSO PER D.I.:

a) verificato che non si può contenere la busta entro i 30 Mb, si indica in ricorso che l’invio sarà multiplo e che parte dei documenti saranno inclusi in altra busta;

b) ottenuto l’R.G. si provvede a depositare nuova busta sotto forma di (fittizio) deposito di “atti richiesti dal giudice”, formando un “atto principale” nel quale si indicherà che lo stesso costituisce integrazione del primo deposito che non si era riusciti a contenere nelle dimensioni informatiche prescritte.

Per consentire al Cancelliere di individuare immediatamente che si tratta di deposito integrativo, l’atto principale della busta integrativa dovrà essere preferibilmente nominato come “integrazione_documentale_busta_incapiente.pdf” o con altro nome analogamente significativo della funzione.

       MEMORIE EX ART. 183 CPC:

a) verificato che non si può contenere la busta entro i 30 Mb, si indica in memoria che l’invio sarà multipli e che parte dei documenti saranno inclusi in altra busta;

b) si provvede subito dopo a depositare nuova busta sotto forma di “memoria generica”, formando un “atto principale” nel quale si indicherà che lo stesso costituisce integrazione del primo deposito che non si era riusciti a contenere nelle dimensioni informatiche prescritte.

Per consentire al Cancelliere di individuare immediatamente che si tratta di deposito integrativo, si l’atto principale della busta integrativa deve essere preferibilmente nominato come “integrazione_documentale_busta_incapiente.pdf”.

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