AVVISO INTERRUZIONE SERVIZI PCT NEI DISTRETTI DI NAPOLI E MILANO

Fonte DGSIA

Interruzione programmata dei servizi informatici dell’area civile per l’installazione di modifiche evolutive ai sistemi LIMITATAMENTE AGLI UFFICI DEI DISTRETTI DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO E DELLA CORTE D’APPELLO DI NAPOLI23/05/17

Si dà comunicazione che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive sui sistemi del civile, essi saranno interrotti esclusivamente presso gli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli a partire dalle ore 12:00 di venerdì 26 maggio 2017 e non oltre le ore 08:00 di lunedì 29 maggio.

Le funzionalità del portale dei servizi telematici NON subiranno interruzione.

Gli schemi dei nuovi tipi atto depositabili telematicamente dai soggetti abilitati esterni (limitatamente agli uffici dei distretti di Milano e Napoli) sono disponibili al seguente link.
Durante il periodo di interruzione non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli. 

Non subiranno interruzioni le funzionalità di deposito telematico degli atti di parte.

Le funzionalità saranno disponibili su tutto il territorio nazionale a partire dal 19 giugno.

ThunderPEC – Nuova versione 1.8.5: Nuovi Domini

ThunderPEC

La nuova versione 1.8.5 è disponibile per il download sul sito degli addon per Thunderbird

La principale novità è l’introduzione dei domini

pec.istruzione.it – pec.notariato.it – postacertificata.notariato.it

all’interno del wizard di configurazione di ThunderPEC.

La procedura di configurazione di una casella di posta certificata è descritta in questa pagina.

Le istruzioni per l’installazione di ThunderPEC sono disponibili in questa pagina.

ThunderPEC è compatibile con tutte le versioni di Thunderbird (Windows, OS X, Unix/Linux), con la versione Portable e con Icedove

Per eventuali bug o malfunzionamenti riscontrati in questa versione, contattare il supporto attraverso il menu ThunderPEC->Invia mail al supporto o scrivendo direttamente a supporto@pocketpec.it

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PROSSIME NOVITA’ NEL PCT: NUOVI SCHEMI DA FINE MAGGIO 2017

Novità in arrivo nei depositi del processo civile telematico: si tratta per l’esattezza dell’introduzione di alcuni schemi atto che vanno a colmare alcune piccole lacune nelle attuali dinamiche dei rapporti atto-stato-evento nei registri di cancelleria ed al contempo rendono più intuitive le scelte da parte degli Avvocati e degli altri soggetti esterni dello schema più appropriato da adoperare.

GIUDIZI MONITORI

Nell’ambito dei giudizi monitori viene introdotta  l’ Istanza di rinuncia come specificazione dell” “IstanzaGenerica”, analogamente allo schema già presente nel SICID contenzioso. La rinuncia è compatibile con il procedimento monitorio fino alla in ogni fase decisoria (esclusa).

Viene inoltre reso disponibile lo schema “IstanzaRimessioneTermini” anche nei procedimenti monitori, anche in tal caso come specificazione dell’istanza generica: a differenza della rinuncia, l’istanza di rimessione in termini è compatibile anche con la fase decisoria.

GIUDIZI ORDINARI CONTENZIOSO CIVILE

Negli schemi “CostituzioneSemplice” e “CostituzioneConRiconvenzionale” viene finalmente aggiunta la possibilità di segnalare, mediante un flag di tipo true/false, l’eventuale presenza di un’istanza di chiamata di terzo.

Viene introdotto un nuovo atto telematico introduttivo “RicorsoOpposizioneDecretoIngiuntivo” specifico per il rito del lavoro e le locazioni. Esso sarà pressoché identico al precedente, ma la compilazione del campo “data di citazione” diventa non obbligatoria. Il rito applicabile il rito viene in base al codice oggetto prescelto (Oggetto).

Con la “MemoriaGenerica” sarà inoltre possibile depositare la nota spese, dacché ora lo schema contiene uno speficico  tagdepositoNotaSpese”.

Ulteriore novità che riguarda l’atto “IstanzaGenerica” è dato dal tag  depositoIstanzaLiquidazionePatrocinio”.

Per quanto riguarda gli altri professionisti esterni (Tutori, Notai, Ausiliari),  è stato introdotto un il deposito di “AttoNonCodificato“.

La precedente “IstanzaGenerica” viene adesso riservata ai CTU ed è stata infatti rinominata come “IstanzaGenericaCTU“, senza altre modifiche.

SIECIC

Così come nel SICID, anche nel Siecic  SIECIC verrà aggiornato l’atto “AttoGenerico” col nuovo tag di deposito “depositoIstanzaLiquidazionePatrocinio

Viene inoltre introdotto il tag  “RinunciaDebitore come specificazione dell’ atto generico.

Nel SIECIC concorsuali l’AttoGenerico viene arricchito con il tag “depositoRimessioneTermini

Vengono introdotti due nuovi atti del Custode nelle espropriazioni immobiliari (“Istanza per l’accesso forzoso“e “Istanza liquidazione professionista delegato“).

Per il Delegato vengono introdotti invece i seguenti schemi atto:

  • Istanza integrazione fondo spese del professionista delegato
  • Istanza liquidazione professionista delegato
  • Deposito del verbale asta deserta
  • Deposito rinuncia all’incarico
  • Attestato prestazione energetica.

Come atti atti del professionista incaricato (Delegato e CTU/stimatore), vengono introdotti:

  • Istanza di liquidazione, con le specificazioni “istanza di liquidazione compenso” , “Istanza di liquidazione acconto” e “Istanza di integrazione liquidazione”;
  • Istanza di emissione mandato di liquidazione, con le specificazioni – “Istanza di emissione mandato di liquidazione compenso”,  “Istanza di emissione mandato di liquidazione acconto” e “Istanza di emissione mandato di liquidazione integrazione”;
  • Istanza di emissione mandato di pagamento generico.

Fonte: DGSIA

WannaCry – come tentare di difendersi

SLpct

Ha avuto grande eco l’attacco informatico di questi giorni che ha colpito molti paesi europei. A differenza dei  vecchi ransomware in questo caso non è necessario aprire email o cliccare false fatture, questa versione sfrutta infatti un bug nei sistemi operativi Microsoft denominato MS17-010, bug in realtà già risolto da metà marzo del 2017.

Ciò significa che sono a rischio tutti i computer non aggiornati dopo tale data. Il fatto di avere o meno un antivirus è oltretutto irrilevante in questo caso. L’unica è aggiornare immediatamente il sistema operativo se non si è già fatto. Purtroppo questo non è possibile per le versioni fuori supporto, ovvero Windows 8, Vista ed XP.

Data la gravità di questo attacco, Microsoft ha realizzato delle patch anche per le versioni fuori supporto che potete trovare a questo link . Attenzione perché la pagina si apre solo ed esclusivamente con Internet Explorer

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Ancora sui depositi dei reclami ex art. 26 Legge Fallimentare: Tribunale che vai….

In un articolo pubblicato su questo blog il 9/6/2016, con riferimento ai reclami endofallimentari ex art. 26 L.F., muovendo dal dato normativo secondo cui tali procedimenti vengono decisi in camera di consiglio, si proponeva la soluzione più ovvia, ovvero quella del deposito di un ricorso nel registro Volontaria  Giurisdizione col codice oggetto 490999 (“Altri procedimenti camerali”).  Tale soluzione, peraltro, era stata confortata dal parere della Cancelleria del Tribunale di Napoli che, per inciso, continua ad accettare tali depositi con le appena descritte modalità.

Altri uffici giudiziari (Roma, Verbania) hanno prescelto invece altra via operativa, richiedendo il deposito nel registro Siecic di un atto generico, indicando il numero di RG del fallimento. Tale deposito, integrato da apposita indicazione nel campo libero “note”, impone al Cancelliere di inserire manualmente un evento di “reclamo” che determina un apertura di un subprocedimento: fin qui nulla quaestio, ma i problemi operativi sono dietro l’angolo. Ed infatti, in tal caso:

a) il subprocedimento viene contraddistinto solo col numero di “sub”: i depositi successivi effettuati dalla parte con specifico riferimento a quel sub, tuttavia, non vi transitano immediatamente, e viene infatti segnalato un errore forzabile, cui il cancelliere pone rimedio inserendo il singolo deposito nel singolo subprocedimento. E’ intuitivo che tale modus operandi risulti insostenibile in quei procedimenti in cui vi siano numerosi reclami, perché, proprio per il fatto che il subfascicolo non è immediatamente identificabile, il cancelliere deve procedere alla lettura fisica di tutti i sottofascicoli, uno ad uno!

b) il reclamo può essere presentato anche da una parte che non sia già presente nel fascicolo, per cui il cancelliere deve prima leggere l’atto, inserire la parte manualmente, quindi accettare il deposito ed accettare il deposito;

c) parrebbero esistere problemi di visibilità degli atti per il Giudice assegnatario del fascicolo diverso dal GD;

d) non è possibile inviare notifiche/comunicazioni telematiche dal sub del fascicolo SIECIC.

Resta il fatto che, come detto, non c’è ancora un orientamento univoco sul punto e non resta che attendere le modifiche evolutive ai sistemi da parte del DGSIA. Nelle more, non si può che consigliare una preventiva consultazione delle “prassi” adottate dai singoli Tribunali.

Avviso: interruzione servizio pagamenti telematici prevista per il 4/5/2017

Fonte: DGSIA

Pagamenti Telematici – Interruzione del servizio

28/04/17

A causa di un intervento di manutenzione al Nodo dei Pagamenti, di competenza dell’Agenzia per l’Italia Digitale, il servizio dei pagamenti telematici non sarà disponibile dalle ore 23,15 alle ore 23,45 di giovedì 4 maggio 2017.

ThunderPEC – Nuova versione 1.8.1 – Indirizzi PEC non validi

ThunderPEC

La nuova versione 1.8.1 è disponibile per il download sul sito degli addon per Thunderbird

La principale novità introdotta nella versione 1.8.1, è riportata nella figura seguente

In fase di composizione di un nuovo messaggio, ThunderPEC da indicazioni su eventuali problemi associati alla casella di posta certificata del destinatario, quando questa informazione è disponibile sui nostri database. (Per effettuare un test, provate ad inviare una PEC all’indirizzo tttttt@pec.it).

Da questa versione, ThunderPEC raccoglie, in maniera anonima, i dati relativi agli errori di consegna rendendoli disponibili alle altre installazioni attraverso un nostro server. I dati raccolti sono:

  • Indirizzo PEC del destinatario
  • Errore contenuto nell’allegato daticert.xml
  • Data della segnalazione di errore

La funzionalità di condivisione degli errori di consegna, può essere disabilitata attraverso il menu delle Impostazionidi ThunderPEC. Disabilitando la condivisione, si disabiliterà anche la funzionalità di segnalazione associata.

Durante la composizione di un nuovo messaggio di posta certificata, ThunderPEC…

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SLpct versione 1.5.3

Nuova versione di SLpct (1.5.3) appena pubblicata

SLpct

A brevissimo disponibile. Di seguito le principali novità

Aggiunto supporto per i nuovi schemi xsd di febbraio 2017:
– aggiunto nel SICID l’atto “Deposito non codificato”;
– aggiunti nella Volontaria Giurisdizione gli atti “Ricorso per eredità e successioni”, “Ricorso per apertura di amministrazione di sostegno” e “Inizio del Trattamento Sanitario Obbligatorio”; e per questi nuovi atti sono stati aggiunti nuovi tipi di allegati appositi;
– Sempre nella Volontaria Giurisdizione, negli atti “IstanzaGenerica” e “MemoriaGenerica”, sono stati aggiunti nuovi tipi appositi di istanze e nell’atto “ProduzioneDocumentiRichiesti” è possibile specificare il tipo di documento;
– negli atti introduttivi della Volontaria Giurisdizione la controparte non è più obbligatoria ma opzionale;
– nell’atto “Ricorso in corso causa” si possono adesso specificare più elementi di tipo deposito;
– aggiunto nelle Esecuzioni Mobiliari e Immobiliari “Atto di Opposizione”;
– nelle Esecuzioni Mobiliari, nelle Iscrizioni a Ruolo Pignoramento presso terzi, è possibile adesso poter indicare il riferimento…

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Firme digitali: che cosa cambia con eIDAS

Fonte: AgendaDigitale.eu

di Roberto Arcella  – Centro Studi Processo Telematico

Con l’entrata in vigore del Regolamento eIDAS, dallo scorso primo luglio 2016 sono intervenute rilevanti modifiche che riguardano la disciplina, anche tecnica, delle firme elettroniche. Vediamo tutto ciò che c’è da sapere

Da qualche tempo, nei rapporti di verifica delle firme PAdES, eseguita con Acrobat DC, appaiono due diverse tipologie di messaggi: per talune firme un primo messaggio attesta trattarsi di “Firma elettronica qualificata conforme alla direttiva europea 1999/93/C”; in altri casi si legge che è “Firma elettronica qualificata conforme al Regolamento europeo 910/2014”. E ciò accade anche per le firme apposte successivamente al 1° luglio 2016, data in cui la direttiva europea 1999/93 è stata abrogata per mano proprio del Regolamento 910/2014.

Che cosa vuol dire tutto ciò? (continua la lettura su agendadigitale.eu)

PCT: anteprima di alcune importanti novità da domani 10 Aprile 2017

Come ampiamente preannunziato sin dal 16 febbraio scorso, da domani 10/4/2017 – dopo il lancio pilota nel Distretto di Milano di fine marzo – finalmente saranno attivate alcune nuove funzionalità nel processo civile telematico. Senza pretesa di esaustività, le principali novità che interessano nell’immediato gli avvocati riguarderanno:

a) NEL SICID: viene introdotto un nuovo schema, destinato nelle statistiche di maggior utilizzo a soppiantare la memoria generica. Si tratta del deposito dell” “AttoNonCodificato”, che contiene solo due maschere, oltre a quella per l’allegazione dei documenti.

ATTO NC.jpg

La seconda maschera, in particolare, è il già noto campo “Note“, che si consiglia vivamente di compilare con l’indicazione di ciò che andiamo a depositare (es. ATTO NOTIFICATO, NOTE AUTORIZZATE, etc.).

CAMPO NOTE.jpg

La novità di tale schema è che, a differenza della memoria generica, all’atto dell’accettazione del cancelliere viene proposto un evento generico ad hoc (deposito atto) e propone nella descrizione la stringa di testo contenuta nelle note inserite dal depositante. Tale evento, inoltre, riporta per default la data di generazione della RdAC, anzichè quella in cui avviene l’accettazione, sicché il cancelliere non è costretto a forzare quest’ultima:

ACC1.jpg

b) NEL SIECIC: l’attivazione di nuovi schemi per il deposito delle opposizioni nelle esecuzioni: si tratta segnatamente di: “OpposizioneAllaDistribuzione”, da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE ALLA DISTRIBUZIONE (EX ART. 512 co. 2, cpc); “OpposizioneAttiEsecutivi”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI (EX ART. 617,c omma 2, cpc);  “OpposizioneAllaEsecuzione”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE ALLA ESECUZIONE (EX ART. 615 co.2 cpc); “OpposizioneDiTerzi”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE DI TERZI (EX ART. 619 co. 2cpc);  di “OpposizioneCumuloMezziEspropiazione”: da associare al DEPOSITO OPPOSIZIONE PER CUMULO DEI MEZZI DI ESPROPRIAZIONE (EX. ART. 483) ed infine “RicorsoExArt534Ter”: da associare al DEPOSITO RICORSO EX ART. 534 TER cpc:

OPP

opp2

Altra novità importante è che nello schema di deposito del pignoramento presso terzi l’indicazione dei terzi ulteriori viene recepita dal SIECIC, sicché non sarà più necessario indicarli nella NIR come mero testo, né il cancelliere dovrà inserirli più manualmente:

PPT.jpg

c) NEL REGISTRO VOLONTARIA GIURISDIZIONE: sono state introdotte numerose novità, a partire dal nuovo schema per il  ricorso per apertura di amministrazione di sostegno (codice oggetto 413061 – Apertura amministrazione di sostegno), che sarà strutturato nell’atto introduttivo “RicorsoAmministrazioneSostegno”.

Troveremo inoltre la novità dell’atto introduttivo “Successioni” (Atto di ricorso per eredità e successioni), caratterizzato dalla presenza di una maschera ad hoc per i dati del defunto;

SUCC.jpg

v’è ancora l’introduzione della specificazione dell’atto di deposito di documenti richiesti dal giudice, che conterrà opzionalmente l’indicazione di RelazioneAmministrazioneSostegno; RendicontoAmministrazioneSostegno; RendicontoEreditaGiacente; InventarioEreditaGiacente; RelazioneFinaleArt2409cc; DocumentazioneIntegrativaAUSL e DocumentazioneIntegrativaPM:

PROD DOC RIC.jpg

Una delle novità di maggior rilievo nell’ambito della Volontaria Giurisdizione consiste nel fatto che diviene finalmente opzionale l’indicazione della “controparte”: si ricorda al riguardo che con gli schemi sino ad oggi disponibili era necessario indicare tale elemento, costringendo noi avvocati a vere e proprie fantasiose indicazioni fittizie.

Nel caso di procedimenti relativi a minori, è stata introdotta un’apposita maschera per i relativi dati

MIN2.jpg

Altre novità, quali l’atto introduttivo di “inizio del Trattamento Sanitario Obbligatorio” non riguardano direttamente l’avvocato, trattandosi di atto il cui deposito avverrà a cura della Polizia Municipale, come illustrato in questo video che segue, nell’ambito del progetto “Giustizia Metropolitana”.

Lato cancelleria, inoltre, vengono introdotte nuove funzionalità che riguardano le comunicazioni ad uffici esterni ed in particolare “un meccanismo di invio comunicazioni dalla Cancelleria verso soggetti terzi non censiti come parti nel procedimento, ovvero nel fascicolo informatico, in quanto destinatari di comunicazioni previsti per legge, nella fattispecie le comunicazioni da inviare agli Uffici di Stato Civile del comune di interesse, per comunicare eventi che apportano modifiche/rettifiche ai dati del matrimonio oppure comunicazioni di separazioni/divorzi”.

Non resta, a questo punto, che attendere il rilascio della nuova versione di SLpct e degli altri redattori, previsto a brevissimo.

DAL SITO FIIF: ADEGUAMENTO SISTEMI PER LA CONSERVAZIONE: 11 APRILE, DOLCE DORMIRE?

L’11 aprile 2017 cesserà definitivamente di avere vigore la delibera CNIPA n. 11 del 2004 recante le “regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali”, che venne emanata in attuazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.p.r. 445 del 2000.

L’art. 14 del dpcm 3 dicembre ’13 prevede infatti che “i sistemi di conservazione già esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto sono adeguati entro e non oltre 36 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto secondo un piano dettagliato allegato al manuale di conservazione. Fino al completamento di tale processo per tali sistemi possono essere applicate le previgenti regole tecniche. Decorso tale termine si applicano in ogni caso le regole tecniche di cui al presente decreto”.

I 36 mesi di cui alla suddetta norma verranno dunque a scadenza proprio l’11 aprile prossimo, sicché dal giorno seguente tutti i sistemi di conservazione dei documenti informatici dovranno essere adeguati alle disposizioni di cui al citato dpcm con definitiva archiviazione delle disposizioni della delibera CNIPA…. (continua la lettura sul sito FIIF….)

AVVISO INTERRUZIONE SERVIZI PST.GIUSTIZIA

Fonte: DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 17.00 del 7 aprile 2017, saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare:

  • La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria;
  • L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • I pagamenti telematici.

Rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.

Attenzione!
Il riavvio dei sistemi è previsto a partire dalle ore 24.00 del 8 aprile 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 10 aprile.

I documenti informatici e la loro conservazione in Italia ed in Europa (relazione di Roberto Arcella alla SSM – 3/4/2017) – DAL SITO FIIF

Dal sito FIIF

Pubblichiamo l’interessante relazione dell’avv. Roberto Arcella, componente del GdL FIIF, tenuta presso la Scuola Superiore della Magistratura ieri 3 Aprile 2017. Nel lavoro si pone in risalto l’evoluzione che l’informatica giuridica negli ultimi anni: da disciplina che utilizza i calcolatori elettronici in campo giuridico (si pensi all’uso dell’ipertesto ed alle prime applicazioni di raccolta di banca dati di giurisprudenza), essa si è infatti trasformata in una vera e propria branca del diritto.

Nel diritto dell’informatica, il concetto di documento informatico è assolutamente centrale, costituendo esso il trait d’union tra l’informatica pura ed il diritto. Il “file”  è documento a condizione che esso abbia un contenuto rappresentativo e che sia conforme alle regole tecniche ex art. 71 CAD.  Sulla nozione di documento informatico si inserisce quella comunitaria di documento elettronico, contenuta nell’art. 3 del Reg. 910/2014: si esaminano nella relazione le differenze concettuali tra le due definizioni. Si valuta inoltre la portata del rivoluzionario principio di “non discriminazione” dei documenti elettronici, si passano in rassegna le modalità di formazione dei documenti, finalizzate queste ultime alla conservazione documentale che, a sua volta, interseca piani disciplinari comuni alla tutela della riservatezza dei dati: l’ormai irreversibile processo di digitalizzazione dell’organizzazione, avviatosi per la P.A., esteso prepontentemente alla Giustizia grazie al DL 179/12  e destinato infine ad un’applicazione presto o tardi generalizzata a tutti i consociati, non può prescindere da una consapevole e corretta formazione e gestione documentale che sia ‘ab imis’ “elettronica”.   Lo sfruttamento delle potenzialità del digitale, a beneficio di settori vitali per il nostro Paese (dall’amministrazione digitale, in funzione della quale nacque il CAD, al  processo civile ed amministrativo telematico, al piani per la salute digitale e per la scuola digitale), presuppone la disponibilità di documenti intesi anche come flussi di dati, e non solo come testo leggibile dall’occhio umano grazie ad apparati informatici: tanto, ai fini dello scambio di informazioni, dell’interoperabilità dei sistemi e della cooperazione applicativa di cui all’art. 1, lett ee) C.A.D.

Tra i soggetti obbligati alla conservazione si annovera certamente anche il Ministero della Giustizia…. (continua la lettura su www.fiif.it)

Avviso importante: rllentamento nei servizi telematici del processo telematico

Fonte: DGSIA

A partire dalla giornata del 28 marzo si sono registrati alcuni rallentamenti dei servizi di rete utilizzati dagli uffici giudiziari.
Ciò può comportare un ritardo nel rilascio degli esiti dei controlli automatici (la terza e la quarta ricevuta che si ricevono a seguito di un deposito telematico) del processo civile telematico. Non si riscontrano anomalie ai sistemi applicativi.
E’ stata costituita un’apposita unità di crisi per fare fronte alla situazione.
Si ricorda che, in base a quanto previsto dal comma 7 dell’art.16 bis del D.L. 179/2012 “Il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del ministero della giustizia.”
Si invitano pertanto i sig.ri avvocati a non reiterare i depositi effettuati nell’attesa dell’emissione dei predetti avvisi relativi ai controlli automatici ed a limitare, quantomeno per le prossime 24 ore i depositi ai soli atti essenziali.

PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN GERMANIA? SÌ, GRAZIE UN FALSO MITO SMENTITO DAI FATTI

Dal sito del Centro Studi Processo Telematico

Una delle leggende metropolitane più diffuse riguarda il presunto “fallimento” del processo civile telematico in Germania: quella sparuta retroguardia di operatori del diritto, tuttora arroccata a difesa dell’utilizzo della carta nel processo civile, invoca spesso tale mito come forte indizio premonitore dell’analoga sorte cui sarebbe destinato il processo civile telematico in Italia.

A smentire tale fantasiosa tesi ha contribuito in maniera decisiva la visita, durata tre giorni, agli uffici del Tribunale di Napoli da parte della dr. Margarete Gräfin von Schwerin, Presidente del Tribunale (Landgericht) di Bonn, interessata a valutare ed a testare direttamente le funzionalità della Consolle Magistrato e dei sistemi informatici di Cancelleria, anche relativamente al settore penale, in vista di una più incisiva informatizzazione della giustizia in Germania, prevista per il 2020, che andrà ben oltre l’infrastruttura esposta con i servizi del sito http://www.justiz.de/index.php.

L’evento è stato organizzato dalla European Judicial Training Network (EJTN) per il tramite della Scuola Superiore della Magistratura: sotto la guida del Presidente della X sezione civile, dr. Antonio Magliulo (Responsabile dell’Ufficio Innovazione) del dr. Diego Ragozini (MagRif del Tribunale di Napoli), del dr. Giuseppe Sassone (giudice Tribunale di Napoli, Formatore Struttura Territoriale della SSM distretto di Napoli), dei responsabili di cancelleria dr. Mario Rossi e dr.ssa Patrizia  Trapanese, la dr.ssa von Schwerin ha potuto apprezzare le funzionalità del TIAP e dei servizi informativi in uso alle cancellerie penali ma soprattutto assistere ad un’udienza civile svoltasi dinanzi al giudice, dr.ssa Renata Palmieri, che ha illustrato i passaggi dal drafting della verbalizzazione d’udienza a mezzo Consolle Assistente, al passaggio del documento informatico alla Consolle Magistrato, alla lettura di una sentenza a verbale ed alla successiva accettazione dei documenti da parte del Cancelliere…. continua la lettura su cspt.pro