SLpct versione 1.5.3

Nuova versione di SLpct (1.5.3) appena pubblicata

SLpct

A brevissimo disponibile. Di seguito le principali novità

Aggiunto supporto per i nuovi schemi xsd di febbraio 2017:
– aggiunto nel SICID l’atto “Deposito non codificato”;
– aggiunti nella Volontaria Giurisdizione gli atti “Ricorso per eredità e successioni”, “Ricorso per apertura di amministrazione di sostegno” e “Inizio del Trattamento Sanitario Obbligatorio”; e per questi nuovi atti sono stati aggiunti nuovi tipi di allegati appositi;
– Sempre nella Volontaria Giurisdizione, negli atti “IstanzaGenerica” e “MemoriaGenerica”, sono stati aggiunti nuovi tipi appositi di istanze e nell’atto “ProduzioneDocumentiRichiesti” è possibile specificare il tipo di documento;
– negli atti introduttivi della Volontaria Giurisdizione la controparte non è più obbligatoria ma opzionale;
– nell’atto “Ricorso in corso causa” si possono adesso specificare più elementi di tipo deposito;
– aggiunto nelle Esecuzioni Mobiliari e Immobiliari “Atto di Opposizione”;
– nelle Esecuzioni Mobiliari, nelle Iscrizioni a Ruolo Pignoramento presso terzi, è possibile adesso poter indicare il riferimento…

View original post 7 altre parole

Firme digitali: che cosa cambia con eIDAS

Fonte: AgendaDigitale.eu

di Roberto Arcella  – Centro Studi Processo Telematico

Con l’entrata in vigore del Regolamento eIDAS, dallo scorso primo luglio 2016 sono intervenute rilevanti modifiche che riguardano la disciplina, anche tecnica, delle firme elettroniche. Vediamo tutto ciò che c’è da sapere

Da qualche tempo, nei rapporti di verifica delle firme PAdES, eseguita con Acrobat DC, appaiono due diverse tipologie di messaggi: per talune firme un primo messaggio attesta trattarsi di “Firma elettronica qualificata conforme alla direttiva europea 1999/93/C”; in altri casi si legge che è “Firma elettronica qualificata conforme al Regolamento europeo 910/2014”. E ciò accade anche per le firme apposte successivamente al 1° luglio 2016, data in cui la direttiva europea 1999/93 è stata abrogata per mano proprio del Regolamento 910/2014.

Che cosa vuol dire tutto ciò? (continua la lettura su agendadigitale.eu)

PCT: anteprima di alcune importanti novità da domani 10 Aprile 2017

Come ampiamente preannunziato sin dal 16 febbraio scorso, da domani 10/4/2017 – dopo il lancio pilota nel Distretto di Milano di fine marzo – finalmente saranno attivate alcune nuove funzionalità nel processo civile telematico. Senza pretesa di esaustività, le principali novità che interessano nell’immediato gli avvocati riguarderanno:

a) NEL SICID: viene introdotto un nuovo schema, destinato nelle statistiche di maggior utilizzo a soppiantare la memoria generica. Si tratta del deposito dell” “AttoNonCodificato”, che contiene solo due maschere, oltre a quella per l’allegazione dei documenti.

ATTO NC.jpg

La seconda maschera, in particolare, è il già noto campo “Note“, che si consiglia vivamente di compilare con l’indicazione di ciò che andiamo a depositare (es. ATTO NOTIFICATO, NOTE AUTORIZZATE, etc.).

CAMPO NOTE.jpg

La novità di tale schema è che, a differenza della memoria generica, all’atto dell’accettazione del cancelliere viene proposto un evento generico ad hoc (deposito atto) e propone nella descrizione la stringa di testo contenuta nelle note inserite dal depositante. Tale evento, inoltre, riporta per default la data di generazione della RdAC, anzichè quella in cui avviene l’accettazione, sicché il cancelliere non è costretto a forzare quest’ultima:

ACC1.jpg

b) NEL SIECIC: l’attivazione di nuovi schemi per il deposito delle opposizioni nelle esecuzioni: si tratta segnatamente di: “OpposizioneAllaDistribuzione”, da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE ALLA DISTRIBUZIONE (EX ART. 512 co. 2, cpc); “OpposizioneAttiEsecutivi”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI (EX ART. 617,c omma 2, cpc);  “OpposizioneAllaEsecuzione”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE ALLA ESECUZIONE (EX ART. 615 co.2 cpc); “OpposizioneDiTerzi”: da associare al DEPOSITO RICORSO PER OPPOSIZIONE DI TERZI (EX ART. 619 co. 2cpc);  di “OpposizioneCumuloMezziEspropiazione”: da associare al DEPOSITO OPPOSIZIONE PER CUMULO DEI MEZZI DI ESPROPRIAZIONE (EX. ART. 483) ed infine “RicorsoExArt534Ter”: da associare al DEPOSITO RICORSO EX ART. 534 TER cpc:

OPP

opp2

Altra novità importante è che nello schema di deposito del pignoramento presso terzi l’indicazione dei terzi ulteriori viene recepita dal SIECIC, sicché non sarà più necessario indicarli nella NIR come mero testo, né il cancelliere dovrà inserirli più manualmente:

PPT.jpg

c) NEL REGISTRO VOLONTARIA GIURISDIZIONE: sono state introdotte numerose novità, a partire dal nuovo schema per il  ricorso per apertura di amministrazione di sostegno (codice oggetto 413061 – Apertura amministrazione di sostegno), che sarà strutturato nell’atto introduttivo “RicorsoAmministrazioneSostegno”.

Troveremo inoltre la novità dell’atto introduttivo “Successioni” (Atto di ricorso per eredità e successioni), caratterizzato dalla presenza di una maschera ad hoc per i dati del defunto;

SUCC.jpg

v’è ancora l’introduzione della specificazione dell’atto di deposito di documenti richiesti dal giudice, che conterrà opzionalmente l’indicazione di RelazioneAmministrazioneSostegno; RendicontoAmministrazioneSostegno; RendicontoEreditaGiacente; InventarioEreditaGiacente; RelazioneFinaleArt2409cc; DocumentazioneIntegrativaAUSL e DocumentazioneIntegrativaPM:

PROD DOC RIC.jpg

Una delle novità di maggior rilievo nell’ambito della Volontaria Giurisdizione consiste nel fatto che diviene finalmente opzionale l’indicazione della “controparte”: si ricorda al riguardo che con gli schemi sino ad oggi disponibili era necessario indicare tale elemento, costringendo noi avvocati a vere e proprie fantasiose indicazioni fittizie.

Nel caso di procedimenti relativi a minori, è stata introdotta un’apposita maschera per i relativi dati

MIN2.jpg

Altre novità, quali l’atto introduttivo di “inizio del Trattamento Sanitario Obbligatorio” non riguardano direttamente l’avvocato, trattandosi di atto il cui deposito avverrà a cura della Polizia Municipale, come illustrato in questo video che segue, nell’ambito del progetto “Giustizia Metropolitana”.

Lato cancelleria, inoltre, vengono introdotte nuove funzionalità che riguardano le comunicazioni ad uffici esterni ed in particolare “un meccanismo di invio comunicazioni dalla Cancelleria verso soggetti terzi non censiti come parti nel procedimento, ovvero nel fascicolo informatico, in quanto destinatari di comunicazioni previsti per legge, nella fattispecie le comunicazioni da inviare agli Uffici di Stato Civile del comune di interesse, per comunicare eventi che apportano modifiche/rettifiche ai dati del matrimonio oppure comunicazioni di separazioni/divorzi”.

Non resta, a questo punto, che attendere il rilascio della nuova versione di SLpct e degli altri redattori, previsto a brevissimo.

DAL SITO FIIF: ADEGUAMENTO SISTEMI PER LA CONSERVAZIONE: 11 APRILE, DOLCE DORMIRE?

L’11 aprile 2017 cesserà definitivamente di avere vigore la delibera CNIPA n. 11 del 2004 recante le “regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali”, che venne emanata in attuazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.p.r. 445 del 2000.

L’art. 14 del dpcm 3 dicembre ’13 prevede infatti che “i sistemi di conservazione già esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto sono adeguati entro e non oltre 36 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto secondo un piano dettagliato allegato al manuale di conservazione. Fino al completamento di tale processo per tali sistemi possono essere applicate le previgenti regole tecniche. Decorso tale termine si applicano in ogni caso le regole tecniche di cui al presente decreto”.

I 36 mesi di cui alla suddetta norma verranno dunque a scadenza proprio l’11 aprile prossimo, sicché dal giorno seguente tutti i sistemi di conservazione dei documenti informatici dovranno essere adeguati alle disposizioni di cui al citato dpcm con definitiva archiviazione delle disposizioni della delibera CNIPA…. (continua la lettura sul sito FIIF….)

AVVISO INTERRUZIONE SERVIZI PST.GIUSTIZIA

Fonte: DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 17.00 del 7 aprile 2017, saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare:

  • La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria;
  • L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • I pagamenti telematici.

Rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.

Attenzione!
Il riavvio dei sistemi è previsto a partire dalle ore 24.00 del 8 aprile 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 10 aprile.

I documenti informatici e la loro conservazione in Italia ed in Europa (relazione di Roberto Arcella alla SSM – 3/4/2017) – DAL SITO FIIF

Dal sito FIIF

Pubblichiamo l’interessante relazione dell’avv. Roberto Arcella, componente del GdL FIIF, tenuta presso la Scuola Superiore della Magistratura ieri 3 Aprile 2017. Nel lavoro si pone in risalto l’evoluzione che l’informatica giuridica negli ultimi anni: da disciplina che utilizza i calcolatori elettronici in campo giuridico (si pensi all’uso dell’ipertesto ed alle prime applicazioni di raccolta di banca dati di giurisprudenza), essa si è infatti trasformata in una vera e propria branca del diritto.

Nel diritto dell’informatica, il concetto di documento informatico è assolutamente centrale, costituendo esso il trait d’union tra l’informatica pura ed il diritto. Il “file”  è documento a condizione che esso abbia un contenuto rappresentativo e che sia conforme alle regole tecniche ex art. 71 CAD.  Sulla nozione di documento informatico si inserisce quella comunitaria di documento elettronico, contenuta nell’art. 3 del Reg. 910/2014: si esaminano nella relazione le differenze concettuali tra le due definizioni. Si valuta inoltre la portata del rivoluzionario principio di “non discriminazione” dei documenti elettronici, si passano in rassegna le modalità di formazione dei documenti, finalizzate queste ultime alla conservazione documentale che, a sua volta, interseca piani disciplinari comuni alla tutela della riservatezza dei dati: l’ormai irreversibile processo di digitalizzazione dell’organizzazione, avviatosi per la P.A., esteso prepontentemente alla Giustizia grazie al DL 179/12  e destinato infine ad un’applicazione presto o tardi generalizzata a tutti i consociati, non può prescindere da una consapevole e corretta formazione e gestione documentale che sia ‘ab imis’ “elettronica”.   Lo sfruttamento delle potenzialità del digitale, a beneficio di settori vitali per il nostro Paese (dall’amministrazione digitale, in funzione della quale nacque il CAD, al  processo civile ed amministrativo telematico, al piani per la salute digitale e per la scuola digitale), presuppone la disponibilità di documenti intesi anche come flussi di dati, e non solo come testo leggibile dall’occhio umano grazie ad apparati informatici: tanto, ai fini dello scambio di informazioni, dell’interoperabilità dei sistemi e della cooperazione applicativa di cui all’art. 1, lett ee) C.A.D.

Tra i soggetti obbligati alla conservazione si annovera certamente anche il Ministero della Giustizia…. (continua la lettura su www.fiif.it)

Avviso importante: rllentamento nei servizi telematici del processo telematico

Fonte: DGSIA

A partire dalla giornata del 28 marzo si sono registrati alcuni rallentamenti dei servizi di rete utilizzati dagli uffici giudiziari.
Ciò può comportare un ritardo nel rilascio degli esiti dei controlli automatici (la terza e la quarta ricevuta che si ricevono a seguito di un deposito telematico) del processo civile telematico. Non si riscontrano anomalie ai sistemi applicativi.
E’ stata costituita un’apposita unità di crisi per fare fronte alla situazione.
Si ricorda che, in base a quanto previsto dal comma 7 dell’art.16 bis del D.L. 179/2012 “Il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del ministero della giustizia.”
Si invitano pertanto i sig.ri avvocati a non reiterare i depositi effettuati nell’attesa dell’emissione dei predetti avvisi relativi ai controlli automatici ed a limitare, quantomeno per le prossime 24 ore i depositi ai soli atti essenziali.

PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN GERMANIA? SÌ, GRAZIE UN FALSO MITO SMENTITO DAI FATTI

Dal sito del Centro Studi Processo Telematico

Una delle leggende metropolitane più diffuse riguarda il presunto “fallimento” del processo civile telematico in Germania: quella sparuta retroguardia di operatori del diritto, tuttora arroccata a difesa dell’utilizzo della carta nel processo civile, invoca spesso tale mito come forte indizio premonitore dell’analoga sorte cui sarebbe destinato il processo civile telematico in Italia.

A smentire tale fantasiosa tesi ha contribuito in maniera decisiva la visita, durata tre giorni, agli uffici del Tribunale di Napoli da parte della dr. Margarete Gräfin von Schwerin, Presidente del Tribunale (Landgericht) di Bonn, interessata a valutare ed a testare direttamente le funzionalità della Consolle Magistrato e dei sistemi informatici di Cancelleria, anche relativamente al settore penale, in vista di una più incisiva informatizzazione della giustizia in Germania, prevista per il 2020, che andrà ben oltre l’infrastruttura esposta con i servizi del sito http://www.justiz.de/index.php.

L’evento è stato organizzato dalla European Judicial Training Network (EJTN) per il tramite della Scuola Superiore della Magistratura: sotto la guida del Presidente della X sezione civile, dr. Antonio Magliulo (Responsabile dell’Ufficio Innovazione) del dr. Diego Ragozini (MagRif del Tribunale di Napoli), del dr. Giuseppe Sassone (giudice Tribunale di Napoli, Formatore Struttura Territoriale della SSM distretto di Napoli), dei responsabili di cancelleria dr. Mario Rossi e dr.ssa Patrizia  Trapanese, la dr.ssa von Schwerin ha potuto apprezzare le funzionalità del TIAP e dei servizi informativi in uso alle cancellerie penali ma soprattutto assistere ad un’udienza civile svoltasi dinanzi al giudice, dr.ssa Renata Palmieri, che ha illustrato i passaggi dal drafting della verbalizzazione d’udienza a mezzo Consolle Assistente, al passaggio del documento informatico alla Consolle Magistrato, alla lettura di una sentenza a verbale ed alla successiva accettazione dei documenti da parte del Cancelliere…. continua la lettura su cspt.pro

NEWS: NOTIFICHE ED ESECUZIONI UNEP – A NAPOLI NUOVA GESTIONE INFORMATIZZATA DEGLI ATTI DAL 3 APRILE 2017

Dal giorno 3 aprile 2017 sarà attivata la nuova gestione informatizzata degli atti presso gli sportelli UNEP di Napoli.

Gli avvocati troveranno in Piazza coperta tutti gli sportelli, sia quelli per il carico degli atti di notificazione a pagamento che per quelli esenti (questi ultimi al momento dislocati al primo piano della torre A).  I primi saranno abilitati al pagamento anche tramite POS bancomat, in alternativa al pagamento per contanti  che resterà sempre consentito.

Tutti gli sportelli saranno dotati di lettura automatizzata per il GSA: gli utenti che presentino le richieste di notifica o di esecuzione corredate dal modulo con il codice a barre continueranno ad avere la precedenza su quelli che, invece, ne siano sforniti.

Qualora l’Avvocato scelga di pagare con POS, si vedrà addebitato il costo di una commissione pari a € 0,50 a transazione, quale che sia il numero di atti richiesto. Ciò vuol dire che, a fronte di una richiesta contestuale per uno, due, cinque o dieci atti,  la commissione sarà addebitata sempre una sola volta.  L’operazione POS è stata realizzata con il patrocinio e la collaborazione fondamentale della Banca Etica (Centro Direzionale – Isola G7 – Napoli) che ha sviluppato e posto in essere un contratto ad hoc per l’UNEP al fine di evitare il pagamento della commissione, altrimenti illegittimo dacché non disciplinato normativamente.

Sarà infine potenziato il sistema  “eliminacode intelligente”, vale a dire il nuovo sistema di prenotazione agli sportelli, già attivo al piano 2 della Torre B per le richieste di esecuzioni. La novità consiste nel fatto che  sarà possibile prenotarsi anche in Piazza coperta,  sia per le notifiche che per le esecuzioni e dalla medesima postazione, mentre i monitor posizionati in Piazza coperta e presso l’ufficio Esecuzioni (torre B, 2 p.) indicheranno in tempo reale lo stato delle code.

Tale sistema è destinato ad evolversi ulteriormente con lo sviluppo di un’applicazione per smartphone che consentirà di conoscere i tempi d’attesa per ciascuno sportello e di essere avvisati al momento del proprio turno.

Un vivo grazie per le notizie forniteci al dr. Aniello De Blasio, deus ex machina dell’innovazione dell’UNEP di Napoli

AVVISO: BLOCCO SISTEMI PCT NEL DISTRETTO DI CORTE D’APPELLO DI MILANO 24-27/3/2017 E NUOVI XSD

Fonte DGSIA

Si dà comunicazione che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive sui sistemi del civile, essi saranno interrotti esclusivamente presso gli uffici del distretto della Corte d’Appello di Milano a partire dalle ore 17:00 di venerdì 24 marzo 2017 e non oltre le ore 08:00 di lunedì 27 marzo.

Le funzionalità del portale dei servizi telematici NON subiranno interruzione. Gli schemi dei nuovi tipi atto depositabili telematicamente dai soggetti abilitati esterni (limitatamente agli uffici del distretto di Milano) sono disponibili al seguente link. Durante il periodo di interruzione non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici del distretto della Corte d’Appello di Milano. Non subiranno interruzioni le funzionalità di deposito telematico degli atti di parte. Le funzionalità saranno disponibili su tutto il territorio nazionale a partire dal 10 aprile.

Quesiti e risposte: come depositare in modalità telematica un reclamo ex art. 708 cpc?

D: Come occorre procedere per depositare un reclamo avverso il provvedimento presidenziale in materia di separazione/divorzio?

R: Poichè il reclamo ex art. 708 c.p.c. va depositato presso la Corte d’Appello e su un diverso registro (volontaria giurisdizione), esso va depositato come “introduttivo” e, quindi, con lo schema “Ricorso” ed il codice oggetto da indicare sarà 411999. 

Con SLpct  si procede come da immagini che seguono:

FOTO00038.jpg

FOTO00039.jpgFOTO00040.jpg

Si raccomanda inoltre di compilare i campi relativi al procedimento di separazione in relazione al quale si deposita il reclamo:

FOTO00042.jpg

mentre la casella “tipo merito” può essere lasciata senza flag

FOTO00043.jpg

Pillole di PCT: piccoli utili memo – Pillola n. 1: le attestazioni ex art. 16 diecies DL 179/2012 sono obbligatorie

Si ricorda che per l’art. 16-decies DL 179/2012, “Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale, quando depositano con modalita’ telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte o di un provvedimento del giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, attestano la conformita’ della copia al predetto atto. La copia munita dell’attestazione di conformita’ equivale all’originale o alla copia conforme dell’atto o del provvedimento“.

Dal tenore della norma appare evidente che qualsiasi deposito di un atto processuale di parte (per esempio: la copia informatica della citazione o del ricorso notificato a mezzo Ufficiale Giudiziario) o di un provvedimento del giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme (per esempio: la sentenza detenuta in copia conforme, il decreto ingiuntivo notificato cartaceamente ai fini  dell’istanza di esecutorietà) DEVE essere sempre accompagnato dall’attestazione di conformità, che può essere inserita nella stessa copia informatica (ex art. 16-undecies, comma 2, DL 179/2012) o in un documento informatico separato (art. 16-undecies, comma 3), nel rispetto, in tale ultima ipotesi, delle specifiche tecniche dettate dall’art. 19-ter del Provv. DGSIA 16/4/2014.

MEMO – SE DEPOSITI:

A) un atto di parte detenuto in originale cartaceo o in copia conforme cartacea, OCCORRE L’ATTESTAZIONE!

B) un provvedimento del giudice in copia conforme cartacea, OCCORRE L’ATTESTAZIONE!

 memo

Deposito nota di precisazione del credito: aggiornamento all’avvertenza sulla “NotaPrecisazioneCredito”

Con riferimento all’articolo pubblicato su questo blog il 16.2.2017, si segnala che a seguito di ulteriori test è emerso che lo schema xsd “NotaPrecisazioneCredito” funziona regolarmente nelle esecuzioni immobiliari, mentre risulta ancora “evento non scaricabile” nelle esecuzioni mobiliari ed in quelle presso terzi.

Si ringraziano per le segnalazioni il dr. Nicola Armenise (CISIA Bari) ed il dr. Manuel Pascuzzi (Trib. Brescia).

Quesiti e risposte: posso consultare da remoto le comunicazioni e notificazioni telematiche di cancelleria?

D:  E’ possibile sapere, senza doversi recare fisicamente in cancelleria, se una controparte o il ctu hanno ricevuto la comunicazione o la notificazione telematica effettuata dalla Cancelleria? 

R: Certo. Si tratta di un’innovazione introdotta circa due anni fa. Dopo l’accesso in modalità autenticata al Portale Servizi Telematici ed aver individuato il fascicolo che interessa, è sufficiente selezionare la scheda corrispondente alle “Comunicazioni/Notificazioni di Cancelleria”:

2017-02-21_115844.jpg

Cliccando sull’ipertesto evidenziato nell’immagine, si aprirà la schermata contenente l’elenco delle notificazioni e delle comunicazioni effettuate dalla Cancelleria: cliccando su “Vedi” (il cui testo diventerà grassetto-corsivo-sottolineato, nella parte inferiore della schermata si aprirà per quel dato atto l’elenco delle comunicazioni inviate distinte per destinatario: a quel punto, cliccando sul segno (+) a sinistra della scritta “Ricevute telematiche” esploderà l’elenco delle ricevute, ovvero quella di accettazione e quella di avvenuta consegna, che sono scaricabili mediante un semplice click:

2017-02-21_115918.jpg

Ovviamente, questa operazione è possibile non solo per le comunicazioni dirette a se stessi, ma anche per quelle inviate alle altre parti ed agli ausiliari.

Si ricorda che, quanto alle ricevute di avvenuta consegna, occorre fare una distinzionetra notificazioni e comunicazioni di cancelleria: ed infatti per l’art. 17, ultimo comma, del Provv. DGSIA 16/4/2014, infatti, «la ricevuta di avvenuta consegna è di tipo breve  per le comunicazioni e di tipo completo per le notificazioni»: ciò vuol dire che la RdAC relativa alle comunicazioni contiene in allegato i dati di certificazione del gestore del destinatario ed il testo del messaggio originale: gli allegati vengono invece ‘sintetizzati’ nei rispettivi hash, mentre per le notificazioni la RdAC conterrà in allegato l’intero messaggio originale completo di allegati e i dati di certificazione del gestore del destinatario.

Per maggiori approfondimenti, rinvio alla lettura della mia relazione per la Scuola Superiore della Magistratura consultabile in questa pagina del blog e scaricabile in formato pdf, completo di immagini, da questo link.

AVVERTENZA SIECIC: EVITARE L’UTILIZZO DELLO SCHEMA”NotaPrecisazioneCredito”

AGGIORNAMENTO 21.02.2017: LE AVVERTENZE CHE SEGUONO VALGONO ESCLUSIVAMENTE PER I DEPOSITI RELATIVI ALLE ESECUZIONI MOBILIARI E PRESSO TERZI: NELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI L’EVENTO RELATIVO ALLA PRECISAZIONE DEL CREDITO FUNZIONA REGOLARMENTE

Vedi nota di aggiornamento

==========================================================================

Nell’ambito dei test da noi effettuati è emerso un ulteriore bug dei sistemi ministeriali relativi al registro SIECIC (esecuzioni mobiliari e presso terzi) ed all’interfacciamento a questo degli schemi xsd per il deposito telematico della “nota di precisazione dei crediti”.

Per tale atto esiste infatti un apposito schema “NotaPrecisazioneCredito”, presente in quasi tutti i redattori, SLpct compreso

2017-02-16_200121.jpg

Orbene, si è appurato che tale schema non funziona a dovere, nel senso che, pur venendo generata una pec di esito dei controlli automatici positivo, il cancelliere non può accettare la busta perché al’atto non riesce a generare l’evento corrispondente, sicché appare il seguente messaggio di errore:

2017-02-16_155401.jpg

Anche in tal caso, con un piccolo artificio il deposito potrà essere accettato, eliminando l’evento proposto ed inserendo quello di “atto non codificato” e manualmente la relativa descrizione.

Per ovviare a tale inconveniente, fino quando non sarà stato posto rimedio al bug riscontrato, è opportuno che le note di precisazione dei crediti vengano depositate direttamente  come “Atto Generico”. L’avvocato, dopo aver  selezionato “atto non codificato” potrà inserire nell’apposita nota descrittiva la dicitura “Nota di precisazione del credito”: e tale descrizione sarà infatti proposta al Cancelliere per essere recepita nel relativo campo del SIECIC.

2017-02-16_200721.jpg