Archivio giurisprudenza di merito nazionale su pst.giustizia.it

Si segnala che da ieri è attivo sul Portale Servizi Telematici (con accesso in modalità autenticata) l’archivio giurisprudenziale nazionale.

1.PNG

La modalità di ricerca è molto efficace, sia per la possibilità di consultazione sincrona di tutti gli uffici giudiziari italiani, sia per la possibilità di selezionare la casella “forme flesse”(in grado di ricercare un termine anche, ad esempio, come parte di una parola composta, al singolare ed al plurale e via dicendo), sia infine per la possibilità (quantomeno allo stato prevista) di ricercare provvedimenti caricati come pdf immagine.

2.PNG

3.PNG i Si Si segnala infine che, contrariamente alle previsioni, documenti che abbiamo consultato non risultano anonimizzati.

Buon lavoro!

Annunci

SLpct 1.9.0

SLpct

A breve disponibile:
Di seguito l’elenco delle modifiche:
– Secondo le nuove Linee Guida sui pagamenti telematici emanata da AgID la ricevuta telematica non deve piu’ avere estensione .p7m
– Aggiunta la possibilita’ di personalizzare le diciture per le attestazioni di conformita’ automatica
– Relata di notifica: modificata dicitura nel corpo della pec di notifica
– Forzata la firma grafica su firme di tipo PADES
– Corretto piccolo errore in selezione libreria PKCS11 per chiavi USB viste come dispositivi di massa su sistemi Windows
– Aggiunto codice oggetto 411670 (Volontaria Giurisdizione)
– Aggiornati schemi Cassazione V2 in accordo alle modifiche ministeriali del 01/12/2017 (comunque disponibili solo in modalita’ ElencoAttiCompleto)
– Per l’atto AttoCostituzioneNuovoAvvocato aggiunta obbligatorieta’ presenza dell’avvocato mittente e controllo non bloccante per la presenza della procura alle liti
– Migliorato controllo presenza caratteri non consentiti nei nomi degli allegati
– Evidenziato meglio il tipo di allegato ricevuta di pagamento…

View original post 87 altre parole

News: interruzione dei servizi telematici PCT dal 6 al 9 Luglio 2018 per l’installazione di modifiche migliorative e correttive

Fonte DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche migliorative e correttive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di Pace, ed il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 6 luglio e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 9 luglio c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato.

Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

  • l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

 

Aggiornamento firma invisibile PAdES con ArubaSign: FATAL anche se atto principale; come allegato zip, passa

Con riferimento all’articolo pubblicato ieri, illustrativo di alcuni test effettuati sull’interazione della firma invisibile apposta con ArubaSign (nella versione da noi adoperata, n. 4.0.8  a 64 bit), si evidenzia che l’errore E0606 non si è più ripetuto (e ne deduciamo pertanto che gli errori E0606 di ieri non erano riconducibili al tipo di firma del documento)  ma resta confermato che il file così firmato genera errore fatale non solo quando è depositato come allegato, ma anche quando lo sia come “atto principale”.

Abbiamo peraltro accertato – per chi abbia necessità di depositare in ogni caso un documento di tal fatta – che comprimendo il documento in un file zip l’atto viene acquisito senza errori dai sistemi informatici (per chi voglia controllare sul Model Office, si tratta della busta n. 319734).

Firma PAdES “invisibile” con Aruba Sign causa errore fatale oppure Errore E0606 nei depositi del PCT

E’ ormai noto che, allorquando un documento pdf viene firmato in PAdES, la firma può essere apposta in due modalità diverse: a) firma invisibile, nella quale al documento non viene aggiunto alcun dettaglio grafico (logo, immagine della firma manuale, etc.) e b) firma c.d. grafica, nella quale è possibile aggiungere un elemento grafico che viene posizionato a piacimento dell’utente in un qualunque punto della pagina.

Più o meno tutti i software di firma e verifica consentono l’apposizione della firma PAdES nell’una e nell’altra modalità.

Il fenomeno qui descritto riguarda però l’interazione di uno specifico software di firma, ArubaSign*, allorché lo si adoperi è per l’apposizione della relativa firma PAdES invisibile  ad un documento destinato al deposito telematico, come atto principale o come allegato, con i sistemi informatici del Ministero della Giustizia.

Orbene, abbiamo avuto modo di accertare, attraverso ripetuti test, che un documento pdf, firmato  in modalità invisibile con Aruba Sign, genera errore fatale oppure randomicamente errore E0606.

Premessa ovvia quanto necessaria è che prima dell’esecuzione dei test abbiamo provveduto accuratamente ad aggiornate le liste ed i certificati delle Certification Authority.

Un primo test di deposito di un allegato firmato nel descritto modo con ArubaSign ha generato una “terza pec” tipica di errore fatale

errore imprevisto.jpg

Esaminando nel dettaglio l’evento file nel SICID, è risultato questo:

errore inatteso.jpg

Abbiamo quindi ripetuto il test, formando una busta ex novo ma con gli stessi documenti e lo stesso allegato con firma PAdES invisibile, e stavolta, sorprendentemente, il sistema non è stato in grado di decrittare l’atto.enc, generando l’errore E0606:

e0606.jpg

Per esser certi che la discriminante non fosse la firma invisibile di per sé ma il software che l’appone, abbiamo provato a depositare lo stesso documento firmato in PAdES invisibile con altro software (Dike), ed il deposito è stato acquisito senza problemi:

ESITO CONTROLLI DIKE.jpg

Metto qui a disposizione i documenti adoperati nei test:

Lorem ipsum dolor sit amet_firma invisibile (firmato conArubSign)

Lorem ipsum dolor sit amet firma invisibile dike (firmato con Dike) 

La busta acquisita dal SICID Model Office recante il documento firmato con DIKE  è contraddistinta dall’ID  319730 del 23/6/2018

La busta acquisita dal SICID Model Office recante il documento firmato con ARUBASIGN è contraddistinta dall’ID  319726 del 23/6/2018 e giace tra gli errori fatali.

*Le prove sono state effettuate con ArubaSign64, versione 4.0.8

News: le ricevute dei pagamenti telematici non recheranno più la firma “p7m”

Fonte: DGSIA

Il  DGSIA ha diramato quest’oggi un comunicato secondo il quale, alla luce di quanto previsto dalle Linee Guida emanate da AgID sui pagamenti telematici a favore delle PP.AA., le Ricevute Telematiche disponibili sul Portale dei Servizi Telematici non sono più file firmati.

La loro estensione sarà pertanto “.xml” e non “.p7m”.

Le software house sono al lavoro per aggiornare i redattori, dacché sono state sollecitate a rimuovere i controlli  sulle firme per poter per permettere agli utenti di poter formare buste di deposito corrette.

News: interruzione Temporanea Servizi Informatici 11/06/18

Fonte DGSIA

Si comunica che l’interruzione dei servizi che hanno interessato gli applicativi del settore civile, penale ed amministrativo, ospitati presso il CED Balduina, iniziati alle 5,38 di questa mattina sono stati risolti alle ore 9,35.

Tutti i sistemi risultano al momento fruibili anche se permangono disservizi sui depositi SICI che risultano bloccati a causa del patch.

Corso “diritto dell’informatica e privacy” FIIF – CNF: 13 Giugno 2018

Si ricorda che il Corso sul “diritto dell’informatica e privacy” organizzato dalla FIIF in collaborazione con il COA Napoli e col patrocinio del CNF proseguirà con l’evento del 13 Giugno 2018, in Sala Metafora, con le relazioni dell’Avv. Massimo Brazzi (Foro di Perugia – FIIF) e dell’avv. Roberto Arcella (Foro di Napoli – FIIF).

Saranno trattate tematiche relative all’organizzazione dello studio legale informatizzato: di quali risorse hardware e software occorre munirsi e come sceglierle, come organizzare la condivisione in rete di tali risorse , il cloud computing e sicurezza informatica.

Nel corso del suo intervento, l’avv. Brazzi si soffermerà sui temi connessi all’utilizzo dei social media e  i Internet quale mezzo di comunicazione, dell’immagine dello studio e dei profili deontologici connessi all’argomento.

2018-06-06_190451.jpg

Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche evolutive, migliorative e correttive – Giugno 2018

Fonte: DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive, migliorative e correttive sui sistemi del civile, comprese le novità anticipate con la news del 24/05/2018 e con la news del 28/03/2018, si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale compresi i Giudici di Pace e il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 8 giugno e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 11 giugno c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo dei singoli distretti.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato.

Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

  • l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

Intelligenza artificiale e modelli organizzativi degli studi legali

Si segnala l’importante evento e l’interessante relazione che terrà l’Avv. Marco Ferraro (Studio Ferraro Giove) domani 30 Maggio 2018, in Sala Arengario a Napoli, alle ore 11:00 sul tema dell’intelligenza artificiale applicata alle professioni legali ed ai modelli organizzativi dello studio legale.

04e8e7e3-81a5-4902-b5af-9af5857a3da2.jpg

Aggiornamento privacy policy

Abbiamo aggiornato la pagina della privacy policy di questo blog che, come noto, è ospitato gratuitamente sulla piattaforma WordPress.com. Non abbiamo fatto altro, invero, che rimandare all’informativa pubblicata sul sito dell’ente giuridico titolare della piattaforma Automattic Inc., che è pertanto titolare del trattamento dei dati.

Nessuna informazione degli utenti visitatori del sito è infatti visibile o gestibile dall’amministratore del blog AvvocatoTelematico, ad eccezione degli indirizzi mail della mailing list.

Quando un utente si iscrive alla newsletter, il relativo indirizzo email viene memorizzato nel database gestito da  Automattic: come amministratori del blog possiamo gestire in autonomia la sola cancellazione dell’indirizzo di posta elettronica dalla mailing list, che si può peraltro ottenere cliccando sul link  “gestisci iscrizioni” nel corpo di una delle email che hai ricevuto.

FOTO00080.jpg

o, in alternativa scrivendo una email ad avvocatotelematico.wordpress@gmail.com (Avv. Roberto Arcella).

Per maggiori approfondimenti clicca qui.

Per ogni altra esigenza di tutela dei dati, visita il sito http://www.garanteprivacy.it/

News PCT: in arrivo lo schema atto xsd per il concordato preventivo

Come da noi segnalato in una news di aggiornamento del 17 Gennaio 2017,  a tutt’oggi non è possibile il deposito in modalità telematica dell’istanza di concordato fallimentare, e ciò per una mancanza del necessario tipo atto negli schemi xsd predisposti dalla DGSIA.

Tale lacuna è stata finalmente colmata, col rilascio di un aggiornamento agli schemi. Il nuovo tipo atto, denominato “IscrizioneRuoloNuovoConcordato”  prevede due sottoschemi: a) il concordato “prenotativo” e b) quello ordinario:  le due tipologie sono ovviamente in mutua esclusione.

Nell’ordinario viene specificata la tipologia del concordato con riferimento alla lettera a) dell’art. 160 L.F. I comma, oppure alla lettera b) dell’art. 160 L.F. I comma, oppure scegliendo entrambe le voci per intendere un tipo di concordato “misto”. Sono previste tre sottovoci diverse, vale a dire la 1) divisione dei crediti, 2) la transazione ex art. 182 ter LF per i crediti tributari e contributivi e, infine, 3) il deposito della relazione ex art. 160, comma 2, L.F.

Attendiamo adesso che i redattori vengano aggiornati.

GDPR: la guida-vademecum del CNF per gli adempimenti degli avvocati

Si segnala che è stata pubblicata sul sito del CNF, a cura della Commissione Privacy  [Carla Secchieri (coordinatrice), Nicola Fabiano (componente esterno), Giovanni Battista Gallus (componente esterno), Francesco Paolo Micozzi (componente esterno) ed Alessio Pellegrino (segretario)] la guida per gli avvocati agli adempimenti per la gestione della privacy degli studi legali alla luce della normativa europea (Regolamento UE 2016/679) che, come noto, entrerà in vigore venerdì prossimo, 25 Maggio 2018.

Alla guida sono allegati un modello di informativa, prevista dagli artt. 13 e 14 del Regolamento,  ed uno schema (redatto come foglio di Excel) per redigere il registro del trattamento dei dati (art. 30 del Regolamento).

La guida “Il GDPR e l’Avvocato”

Modello di informativa

Schema di registro dei trattamenti

 

Istanze di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria ex art. 492 bis CPC: chiarimenti della Direzione Regionale della Campania ed istruzioni operative

La Direzione Regionale della Campania di Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 26 Marzo 2018 una nota di chiarimento (reperibile a questo link) relativa alle modalità con le quali, una volta ottenuto il provvedimento autorizzativo del Tribunale, si opera l’accesso alle banche dati.

Oltre ai documenti da allegare a corredo del ricorso e del provvedimento ed alle modalità di trasmissione degli stessi alla D.R. competente, di particolare interesse è il profilo relativo all’ottenimento dei dati delle dichiarazioni IVA, “escluse, in via generale, dalla consultazione a meno che non siano oggetto di espressa richiesta nell’istanza“.

Si evidenzia inoltre in tale nota che per ottenere la copia degli atti sinteticamente indicati nell’elenco degli esiti dell’accesso, è necessario operare accesso ai sensi degli artt. 22 e ss. della L. 241/90, che va esercitato secondo le modalità di cui al D.P.R. n. 184/2006: pertanto, la relativa istanza deve essere prodotta agli Uffici presso i quali sono stati registrati i relativi atti, riportati nelle schede di dettaglio trasmesse.

Certificati degli uffici giudiziari scaduti

Nei giorni scorsi (in molti casi alle ore 23:59 di domenica 13 maggio) sono venuti a scadenza quasi tutti i certificati degli uffici giudiziari, necessari per cifrare le buste dei depositi nel processo civile telematico.

certificati.JPG

Con una massiccia operazione, conclusa tra giovedì e venerdì della settimana scorsa sono stati installati i certificati nuovi: onde evitare di incorrere in errori di cifratura delle buste di deposito (errore fatale) è necessario procedere al relativo aggiornamento nel proprio redattore.

In Slpct tale aggiornamento va lanciato dal menu “File” cliccando su “Aggiorna certificati“: in tale fase, il pc deve essere necessariamente connesso ad Internet.

Al termine dell’operazione comparirà il seguente messaggio:

2.JPG

e si potrà depositare serenamente.