Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di aggiornamenti urgenti – 15-18 Dicembre 2017

Fonte: DGSIA

12/12/17

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di urgenti e improcrastinabili modifiche correttive sui sistemi informativi della giustizia civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale compresi i Giudici di Pace dalle ore 17:00 del giorno venerdì 15 dicembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 18 dicembre c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo dei singoli distretti.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Si avvisa che, durante il periodo di sospensione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria, procedere alle consultazioni e scaricare i fascicoli da parte di tutti gli utenti interni (magistrati e personale di cancelleria).

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Correttivo C.A.D. approvato dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, nella seduta di ieri 11 Dicembre 2017, ha approvato in esame preliminare il testo del c.d. decreto correttivo C.A.D.

Questa la sintesi del provvedimento (fonte: www.governo.it/)

“Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante modifiche e integrazioni al codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Il decreto integra e modifica alcune disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale, in conformità a quanto previsto dalla legge delega, al fine di accelerare l’attuazione dell’agenda digitale europea, dotando cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.

Le linee portanti del nuovo intervento legislativo sono:

a. proseguire nell’opera di razionalizzazione delle disposizioni contenute nel Codice dell’amministrazione digitale e di deregolamentazione già avviata con il precedente intervento;

b. rafforzare la natura di “carta di cittadinanza digitale” della prima parte del Codice, concentrando in essa le disposizioni che attribuiscono a cittadini e imprese il diritto a una identità e a un domicilio digitale, quello alla fruizione di servizi pubblici online in maniera semplice e mobile-oriented, quello a partecipare effettivamente al procedimento amministrativo per via elettronica e quello a effettuare pagamenti online;

c. promuovere integrazione e interoperabilità tra i servizi pubblici erogati dalle diverse amministrazioni;

d. garantire maggiore certezza giuridica in materia di formazione, gestione e conservazione dei documenti digitali;

e. rafforzare l’applicabilità dei diritti di cittadinanza digitale e accrescere il livello di qualità dei servizi pubblici e fiduciari in digitale;

f. promuovere un processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e garantire un utilizzo più efficace dei dati pubblici attraverso moderne soluzioni di data analysis.”

Aggiornamenti certificati

SLpct

Dopo l’aggiornamento di SLpct alla versione 1.8.0 ci sono state varie segnalazioni riguardo la mancanza di alcuni Tribunali o CdA nella lista degli uffici giudiziari. In questi casi la prima operazione da effettuare è provare a riaggiornare i certificati come visibile nell’immagine seguente

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Se tale operazione dovesse impiegare troppo tempo ed andare in time out si può provare dal menù File/Impostazioni di SLpct a mettere la spunta sulla voce “Scarica aggiornamenti da connessione non sicura” e ripetere l’operazione (una delle novità dell’ultima versione).

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Al termine sarà in ogni caso necessario riavviare SLpct per caricare tutti i certificati

In ultimo: si raccomanda di effetturare sempre gli aggiornamenti alla nuova versione

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Cassazione: l’avvocato ha l’onere di dotarsi degli strumenti informatici per il PCT

Si segnala la pronuncia resa dalla S.C. Il 25/9/2017 (Cass, 6^ civile, n. 22320/2017), secondo cui é “onere del professionista destinatario della notifica munirsi dei minimali strumenti informatici richiesti dal sistema normativo, anche secondario, per leggere o decodificare le notifiche delle controparti (o le comunicazioni o notifiche della cancelleria) eseguite col sistema della posta elettronica certificata”. Tale onere discende – si legge nell’ordinanza – dal “corpus di norme, anche tecniche e di rango secondario, su cui si basa il c.d. processo telematico ha reso possibile e pertanto legittimo, ma anzi via via talvolta perfino indispensabile in quanto necessario perchè unico strumento valido per la formazione dell’atto o lo sviluppo della fase processuale, l’impiego di particolari strumenti informatici – di hardware e di software (vale a dire, secondo una definizione non tecnica, ma linguistica, di quei componenti rispettivamente strutturali o fissi e modificabili di un sistema o di un apparecchio e, più specificamente in informatica, l’insieme delle macchine che sostengono e dei programmi che possono essere impiegati su un sistema di elaborazione dei dati) tanto per la formazione che per la notificazione dell’atto”.

Qui il testo integrale dell’ordinanza 

Come controllare eventuali notifiche PEC non consegnate ed effettuate dell’Agente di Riscossione nell’area virtuale di Infocamere

E’ ormai noto che dal 1° Giugno 2016, per le imprese individuali o costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti in albi o elenchi, le notifiche eseguita dagli agenti della riscossione avvengono esclusivamente attraverso la Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo risultante dall’ INIPEC (Indice Nazionale degli Indirizzi di posta elettronica certificata. Per quanto poi disposto dall’art.7-quater D.L. 193 del 22 ottobre 2016, modificativo dell’art. 60 del dpr 29 settembre 1973, n. 600, “se la casella di posta elettronica risulta satura, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario non risulta valido o attivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della societa’ InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni; l’ufficio inoltre da’ notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico…”.

Per dare un’idea più vicina alle notificazioni tradizionali, si può dire che la norma ha messo in piedi un procedimento analogo a quello disciplinato dall’art. 140 c.p.c. (deposito presso la casa comunale), laddove nel caso delle notifiche di cui all’art. 60 del dpr 29 settembre 1973, n. 600 il luogo virtuale del deposito  è costituito dall’area riservata del sito di Infocamere.

I contribuenti ai quali non è stato possibile notificare l’atto via PEC possono consultare in completa autonomia tale spazio virtuale accedendo al sito di InfoCamere http://attidepositati.infocamere.it.  Vediamo nel dettaglio come.

Accedendo all’indirizzo  http://attidepositati.infocamere.it si aprirà la pagina che segue:

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Qui abbiamo due possibilità:

1. Accesso con gli estremi dell’avviso di giacenza

Se abbiamo ricevuto un avviso di giacenza, dobbiamo anzitutto selezionare la camera di commercio che interessa e quindi cliccare su “accedi al servizio”:


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Fatto questo, dovremo utilizzare il codice numerico di 22 cifre riportato nell’avviso di giacenza, indicare il codice fiscale del soggetto interessato ed il cognome, compilare il controllo e cliccare su “Cerca“:

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Se l’atto notificato è ancora disponibile, sarà possibile scaricarlo. Se invece tale accesso viene eseguito (come nell’esempio)  con eccessivo ritardo rispetto alla data di consegna dell’avviso  di giacenza raccomandato, avremo una risposta come quella che segue:

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Si noti che, pur essendo dalla norma previsto un termine di giacenza di soli 15 giorni, il controllo viene effettuato in un arco di tempo più ampio (un mese).

2.  Accesso in modalità autenticata (CNS o SPID)

L’altra modalità di accesso, sicuramente più completa ed agevole, è quella che richiede l’autenticazione mediante CNS (Carta Nazionale dei Servizi, che in taluni casi coincide col certificato di autenticazione presente nei nostri token di firma digitale) o con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), come da esempio che segue:

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In tal caso abbiamo provato ad accedere con SPID:

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ottenendo la risposta (fortunatamente) negativa:

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Nuova versione SLpct 1.8.0

SLpct

Da lunedì 20 novembre sarà disponibile la nuova versione di SLpct, la 1.8.0, contenente le seguenti implementazioni:

– Aggiunto supporto per la firma grafica PADES.
– Migliorato JCEPFInst per supportare JRE 8_151 (e probabilmente anche le successive versioni di java): pertanto è stato risolto l’errore che si è presentato di recente a seguito dell’aggiornamento di Java.
– Allegato ricevuta di pagamento telematica: adesso deve essere mantenuta l’estensione .p7m .
– Tutti gli applicativi sono stati firmati da Evoluzioni Software per migliorare le sicurezze e i controlli dell’antivirus.
– Nell’atto RicorsoDecretoIngiuntivo impostata dicitura piu’ chiara al campo relativo all’importo richiesto.
– Aggiunti protocolli https per migliorare le sicurezze ed i controlli antivirus. Da File/Impostazioni è possibile disabilitare il download in https in caso di problemi di SSL.

Per il download si consiglia vivamente di utilizzare ESCLUSIVAMENTE il link ufficiale

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News: risolti i problemi di consultazione pst.giustizia.it per gli uffici del Giudice di pace

Facendo seguito alla news del 17 Ottobre scorso, si segnala che da quest’oggi è di nuovo funzionante l’accesso autenticato ai registri del Giudice di Pace su pst.giustizia.it, anche tramite web service col targeHost https://ext.processotelematico.giustizia.it//pda/pycons.

Funzionano nuovamente, quindi, gli accessi  ai registri SIGP attraverso quei software che sfruttano tale tecnologia (es. SLpw di Evoluzioni Software, ReadyPolis di Alexpro, Netlex etc.).

 

 

 

Alla scoperta dell’archivio di giurisprudenza di merito di SLpw: gli operatori logici booleani

E’ noto che tra i servizi messi a disposizione dal Ministero della Giustizia si annovera quello dell’archivio della giurisprudenza di merito, che raccoglie il testo integrale dei provvedimenti che i Magistrati ritengono meritevoli di pubblicazione e contrassegnano, pertanto, con l’apposito flag all’atto del relativo deposito telematico.  Nelle intenzioni, tale servizio – disponibile ovviamente soltanto previa autenticazione con certificato digitale – è destinato a consentire agli operatori la previa conoscenza degli orientamenti dei vari uffici giudiziari in funzione deflattiva dei giudizi.

SLpw di Evoluzioni Software consente oggi di accedere anche a tale servizio.

Le modalità d’uso sono piuttosto intuitive e sono descritte nelle maschere che seguono.

Va anzitutto inserita la smart card nell’apposito lettore o il token contenente i certificati di firma e di autenticazione nel pc in uso. Dalla maschera principale si accede all’apposita funzione cliccando su “Archivio Giurisprudenziale“:

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Selezionato il “ruolo: Avvocato-Delegato” e l’Ufficio giudiziario, non resta che indicare le parole chiave ricercate: si tratta delle parole che le sentenze e gli altri provvedimenti pubblicati dovranno contenere.

A quel punto, verrà richiesto l’inserimento del pin:

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Qui va però osservata un’importante accortezza: se infatti si ricercassero, come nell’esempio, delle parole scritte come nell’esempio (“condominio delibera maggioranza“)…

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… la ricerca non darebbe alcun risultato!

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Inserendo invece tra le parole l’operatore logico booleano AND  ed utilizzando i caratteri jolly % (che sostituisce una stringa alfanumerica di qualunque lunghezza, da 0 ad n caratteri) o _ (trattino basso, che sostituisce un qualunque singolo carattere alfanumerico), cioè nel modo che segue

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la ricerca sarà certamente più fruttuosa:

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Come si vede, con gli stessi termini e gli opportuni operatori logici, sono stati trovati ben 327 documenti.

Ovviamente è possibile utilizzare anche gli operatori OR (“condominio or condominiale” ricercherà i documenti nei quali compare una delle due parole) e NOT (“assemblea and amministratore not condominio”) ricercherà tutti i documenti in cui compaiono assieme i termini “assemblea” ed “amministratore” ma non quelli in cui comparirà la parola “condominio”.

Selezionando un documento della lista e cliccando sul tasto “Visualizza documento” inizierà il download dello stesso:

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che al termine risulterà disponibile in formato pdf con tanto di firme, esattamente come se l’avessimo scaricato dal “nostro” polisweb:

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Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche correttive – Ottobre 2017

Fonte: DGSIA

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di urgenti e improcrastinabili modifiche correttive sui sistemi informativi della giustizia civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale compresi i Giudici di Pace dalle ore 13:00 del giorno 31 ottobre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno 2 novembre c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo dei singoli distretti.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Si avvisa che, durante il periodo di sospensione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria, procedere alle consultazioni e scaricare i fascicoli da parte di tutti gli utenti interni (magistrati e personale di cancelleria).

Errore: Key invalid in message. E’ probabile che non siano correttamente installati nel runtime di java (JRE)

SLpct

In seguito all’ultimo aggiornamento di Java per Windows è possibile che in fase di creazione della busta con SLpct si riceva l’ errore key invalid in message.

Il problema dipende dalla diversa struttura delle directory dell’instalalzione di Java. Per risolvere il problema è sufficiente eseguire come amministratore il file SetupJCEPF.exe che si trova C:Program Files (x86)Evoluzioni SoftwareSLpctJCEPFInst o comunque nella directory in cui è installato SLpct

Al termine riavviare il redattore e il problema dovrebbe scomparire. E’ completamente inutile reinstallare Java

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SLpw: nuova versione con la ricerca integrata dell’Archivio Giurisprudenziale

SLpct

La nuova versione del programma sempre più fortemente integratata con il redattore gratuito SLpct, contiene gli applicativi che permettono la consultazione multiufficio dei registri informatici di cancelleria e la preparazione delle notifiche via pec, relata inclusa e con le attestazioni di conformità automatizzate, prelevando dati e documenti anche direttamente dai fascicoli informatici, sia come copia che come duplicato. A ciò, novità assoluta di questa nuova versione, la ricerca giurisprudenziale. E’ possibile provare gratuitamente il software per 15 gg. previa registrazione https://www.slpct.it/slpw
Per gli iscritti alla pagina è disponibile il codice sconto SLPCT_FB da inserire all’atto dell’acquisto

giursipr

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Il documento digitale giudiziario e le nuove frontiere processuali

Pubblicata sul sito FIIF la mia relazione su “Il documento digitale giudiziario e le nuove frontiere processuali“, tenuta nel corso del Convegno di Capri del 14 Ottobre 2017, organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura, Strutture territoriali di Napoli,  Salerno e della Corte Suprema di Cassazione, col patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, dal titolo  “Il Magistrato, le innovazioni organizzative e le nuove forme degli atti del processo”.

Qui il link alla pagina FIIF

Qui il link per scaricare la relazione in formato PDF

News: problema di consultazione dei registri Giudice di Pace

Su nostra segnalazione, il DGSIA ha individuato l’origine del problema che, da ormai due settimane non consente di consultare i registri del Giudice di Pace mediante accesso automatizzato:

2017-10-17_110541

Come da news apparsa sul PST, si suggerisce nelle more di consultare i registri in forma anonima.

SLpct rilevato come minaccia

SLpct

Negli ultimi tempi sono giunte segnalazioni da parte di alcuni utenti riguardo l’impossibilità di installare SLpct. L’eseguibile viene infatti, in alcune versioni di Windows 10, rilevato come minaccia grave com visibile nell’immagine che segue

SLPCT_AV

Si tratta di un falso allarme, che tuttavia rende impossibile l’installazione del prodotto. Al momento l’unica soluzione è disabilitare TEMPORANEAMENTE Windows Defender in fase di download ed installazione di SLpct. Ricordo che l’unico link aggiornato ed ufficiale è questo , consiglio di evitare altre fonti non garantite.

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Evoluzioni Software sta risolvendo il problema, e in breve tempo non dovrebbe più presentarsi. Ribadisco che non si tratta di un Virus ma solo di un falso positivo.

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Capri, 14 Ottobre 2017, convegno “Il Magistrato, le innovazioni organizzative e le nuove forme degli atti del processo”

Dal sito F.I.I.F.

Anche quest’anno, il 14 Ottobre, ore 9:00, presso la Certosa di Capri, si terrà l’annuale convegno organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura, dalle Strutture per l’Innovazione e l’informatizzazione (UIC della Corte di Cassazione ed UID di Napoli e Salerno) e dalla Dr.ssa Antonella Ciriello (Consigliere della Suprema Corte di Cassazione),  col patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, sul tema delle innovazioni organizzative e le nuove forme degli atti del processo.

Si segnalano per gli Avvocati gli interventi del Gruppo di Lavoro FIIF.

Vai alla notizia sul sito F.I.I.F.